Bruno Vespa e Matteo Salvini

Stasera torna Porta a Porta e, in via del tutto eccezionale, lo storico conduttore Bruno Vespa aprirà le danze con l’esponente di punta dell’opposizione a questo governo: Matteo Salvini. La spiegazione a questo “strappo alla regola”, infatti il programma nella puntata d’esordio ha quasi sempre visto protagonista l’esponente della maggioranza se non il premier stesso, è lo stesso Bruno Vespa a fornirla durante la conferenza stampa che ha annunciato l’apertura della nuova stagione del programma.

Bruno Vespa riparte con Matteo Salvini

Come si legge su Adnkronos, con queste parole Bruno Vespa ha spiegato l’esordio dell’edizione 2019-2020 con l’intervista all’ex ministro dell’interno Matteo Salvini cui seguirà domani, mercoledì 11 settembre, quella al segretario del PD Nicola Zingaretti: “Avevo invitato il presidente del Consiglio Conte il 16 luglio ma lui ha risposto che preferiva di no il 7 agosto, quando poi abbiamo invitato Salvini e Zingaretti.

Per prassi istituzionale abbiamo poi rinnovato la nostra proposta al premier Conte ma non abbiamo certo disdetto l’invito a Salvini per la nostra consueta correttezza che in 24 anni non è mai venuta meno”.

Dunque, una scelta dovuta alle circostanze sicuramente eccezionali che hanno caratterizzato la vita politica dell’Italia nelle ultime settimane. Il “timoniere” di Porta a Porta non mancherà di dar voce al Movimento 5 Stelle, anche se non è stato ancora stabilito chi andrà ospite giovedì in trasmissione, visto che il ministro degli esteri Luigi Di Maio pare sia impegnato in vista della prossima sessione annuale dell’Assemblea generale dell’Onu.

Le novità principali di Porta a Porta

Tra le novità degne di nota di Porta a Porta c’è sicuramente la presenza in studio del vignettista de Le più belle frasi di Osho, Federico Palmaroli. Una decisione che Bruno Vespa motiva con queste parole: “Non c’è nulla di strano nel 1974 ho portato in tv Forattini. Cosa non facile considerato che aveva fatto la famosa vignetta con il tappo dello spumante che era Fanfani.

Ecco io sono sempre legatissimo ai vignettisti e poi Palmaroli è partito da Il Tempo ed è arrivato al Corriere della Sera con le sue vignette in romanesco“. Il sondaggio sarà poi affidato oltre che al sondaggista e saggista Nicola Piepoli, anche ad Antonio Noto.

Qualche miglioramento dal punto di vista grafico è stato fatto all’interno dello studio che però presenta degli impedimenti oggettivi da questo punto di vista, “è molto vecchio e per questa ragione è poco disponibile alle novità tecnologiche“.