Paolo Gentiloni il nuovo commissario UE agli affari economici e monetari

Paolo Gentiloni è stato eletto ieri Commissario europeo agli affari economici e monetari. Sapere chi è Paolo Gentiloni è d’obbligo considerato che ha ricoperto il ruolo di premier e prima ancora di ministro degli esteri del governo Renzi. Adesso, l’importante nomina al ruolo di Commissario agli affari economici arriva come un riconoscimento cruciale per il futuro di tutta l’Unione Europea.

Chi è Paolo Gentiloni: carriera politica e formazione

L’impegno politico di Paolo Gentiloni viene da lontano. Sembra che la sua carriera nasca frequentando il liceo classico Torquato Tasso a Roma, dove pare che negli anni ’70 abbia partecipato a un’occupazione studentesca. Nello stesso periodo, entra a far parte del movimento studentesco di Mario Capanna, un’icona delle rivolte del ’68 italiano.

Dopo una formazione classica e un’educazione cattolica, si laurea in Scienze Politiche all’Università la Sapienza di Roma e nel 1990 diventa giornalista pubblicista. Il commissario neoeletto figura poi tra i fondatori del Movimento lavoratori per il socialismo, del quale diventa segretario regionale per il Lazio.

L’ambientalismo e la comunicazione

Ambientalista convinto, è direttore per 8 anni de La nuova ecologia, e anche da commissario appena eletto, Paolo Gentiloni ha rinnovato il suo proposito di dare priorità a questi temi: “Mi impegnerò innanzitutto per contribuire al rilancio della crescita e alla sua sostenibilità sociale e ambientale“.

La sua carriera politica decolla quando incontra Francesco Rutelli del quale è portavoce nel 1993, quando è sindaco di Roma. Viene poi nominato assessore al Giubileo e poi al Turismo, mentre vene eletto in Parlamento nel 2001 tra le fila de La Margherita. Tra il 2006 e il 2008, dopo essere stato rieletto, viene nominato Ministro delle comunicazioni all’interno del governo Prodi. Una carica che sembra il risultato del suo impegno nell’ambito della comunicazione non solo in qualità di giornalista, ma anche di responsabile della comunicazione del partito di cui è stato tra i fondatori, La Margherita, e di cui aveva curato la campagne elettorali.

Inoltre, tra il 2005 e il 2006 siede anche nella Commissione di vigilanza della Rai.

Commissario agli affari economici e monetari in Europa

Da premier, Paolo Gentiloni si è trovato ad affrontare la delicata transizione tra il governo Renzi e quello gialloverde sorto dalla sonora sconfitta del suo partito, il PD, alle elezioni del 4 marzo 2018.

Anche da ministro degli esteri si era trovato a dover mediare in diverse crisi internazionali, mantenendo una linea di dialogo sia con la Russia che con gli USA, trovandosi a fronteggiare anche la guerra civile libica e il terribile omicidio di Giulio Regeni, mantenendo una linea dura con l’Egitto che però non ha portato a sostanziali sviluppi nel caso del ricercatore italiano torturato e ucciso nel 2016. Inoltre, è stato il primo ministro europeo a recarsi in visita a Cuba, dopo l’accordo con gli USA.

Una fase non semplice da gestire è anche quella che dovrà fronteggiare in Europa dopo la nomina a Commissario agli affari economici e monetari nella Commissione europea guidata dalla Presidente Ursula von der Leyen, ex ministra alla difesa tedesca. Il suo compito sarà infatti quello di collaborare a stretto contatto con Valdis Dombrovskis, il Vice Presidente con delega all’Economia della Lettonia, per realizzare 3 punti cruciali. In primis, dovrà elaborare un piano che aumenti la stabilità europea in caso di recessione economica e crisi. In secondo luogo, dovrà occuparsi di redigere una proposta cruciale in termini di fiscalità in vista del G20: ideare un sistema per tassare le grandi multinazionali del web, una vera e propria sfida, considerato che finora tutti i tentativi condotti in questa direzione si sono rivelati vani.

Infine, spetterà a lui il compito di elaborare un piano anti-disoccupazione che tuteli i cittadini dell’Unione Europea da eventuali crisi e recessioni economiche. Per quanto riguarda l’Italia, Gentiloni dovrà poi giocare un’altra partita importante sulla revisione del Patto di stabilità che però vede già la linea dura della Presidente Ursula von der Leyen che ha dichiarato in proposito: “Gentiloni è un ex premier con molta esperienza, conosce la materia e noi siamo europei prima di essere della nostra nazionalità in Commissione europea“.