Salvini moto d'acqua

Un procedimento disciplinare a carico dell’agente che fece salire il figlio di Matteo Salvini sulla moto d’acqua della Polizia: è questa l’indiscrezione lanciata da Huffington Post, secondo cui ancora non sarebbe stata formulata alcuna sanzione. Il poliziotto sarebbe stato convocato dalla questura di Livorno per essere informato. Dopo l’apertura di un fascicolo d’indagine a carico di ignoti da parte della Procura di Ravenna, è questa la novità che si abbatte sul caso che ha infiammato il dibattito politico finendo per travolgere l’allora vicepremier leghista.

Procedimento disciplinare per il poliziotto

Secondo quanto riferito da Huffington Post, il poliziotto che permise al figlio 16enne di Salvini di salire sulla moto d’acqua di servizio sarebbe sotto procedimento disciplinare.

È una novità destinata ad alimentare un caso infuocato, che ha travolto Polizia ed ex ministro dell’Interno e si trascina dal luglio scorso. Teatro del discusso episodio Milano Marittima, dove il giovane era in vacanza.

L’agente convocato in questura

Stando alle notizie emerse finora, l’agente sarebbe stato convocato dal questore di Livorno per la comunicazione dell’avvio della procedura, che è di natura interna e si muove in forma del tutto indipendente dal lavoro della magistratura. Il fascicolo a carico di ignoti aperto dalla Procura di Ravenna, infatti, risale al 22 agosto scorso.

Al momento, secondo quanto riportato, non sarebbe stata formulata alcuna sanzione, contro cui l’agente potrebbe comunque opporsi entro 10 giorni. Davanti alla feroce polemica scaturita a margine dei fatti, Matteo Salvini aveva definito l’episodio come un “errore da papà, sollevando moralmente i poliziotti da ogni responsabilità.

La realtà, però, metterebbe in primo piano proprio il loro ruolo e i possibili risvolti di un procedimento interno. Il capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli, nel commentare l’accaduto aveva già anticipato il pugno duro garantendo “tutte le valutazioni del caso, sotto il profilo penale e disciplinare“.