hamza bin laden

Arriva un importante dichiarazione da parte della Casa Bianca: pare infatti che Hamza Bin Laden, figlio del ben più tristemente noto Osama Bin Laden, sia stato ucciso nel 2011 proprio dalle forze statunitensi.

Erano state alcune delle più fondamentali testate americane a far trapelare la notizia circa un mese fa, finché adesso è stato il Presidente Trump a fare la dichiarazione ufficiale.

Una figura chiave di Al Qaida

Queste le parole del comunicato della Casa Bianca: “La perdita di Hamza Bin Laden non solo priva al Qaida delle abilità di una importante leadership e della simbolica connessione a suo padre, ma mina importanti attività operative del gruppo (…) Hamza bin Laden era responsabile per aver pianificato e gestito vari gruppi terroristici”.

Nel 2011 le forze militari statunitensi si trovavano tra Afghanistan e Pakistan: non si hanno dettagli su come venne organizzata la missione, né da quanto tempo si organizzava il blitz nei confronti di colui che sarebbe a breve divenuto il leader del gruppo jihadista e che aveva già dato modo di preoccupare le autorità americane. Da anni infatti erano emersi documenti video che lo mostravano mentre, in qualità di leader di Al Qaida, aizzava i seguaci invitandoli ad attaccare gli Stati Uniti.

Anche il suo legame matrimoniale portava ad avere dei timori: sua moglie era nientemeno che la figlia di Mohammed Atta, il terrorista che si trovava a capo dei terroristi che dirottarono gli aerei dell’11 settembre.

Una vittoria simbolica

Da anni, comunque, Al Qaida non faceva attentati terroristici e non era più il bersaglio preoccupante che era ai tempi dell’attentato del 2001. Per questo, il New York Times ha raccontato che l’uccisione di Bin Laden fu un atto che rappresentò più una vittoria simbolica che un vero atto di difesa del Paese.