gloria cuminetti

L’attrice Gloria Cuminetti sabato sera è stata vittima di un’aggressione mentre passeggiava nel quartiere Aurora di Torino, dove abita. Un uomo di origine marocchina, irregolare, l’ha colpita in pieno volto con un pugno, senza alcun motivo, ed è poi stato arrestato. L’attrice è stata intervistata dal Corriere della sera e ha spiegato che non vuole che la sua aggressione venga strumentalizzata in chiave razzista.

Contro la strumentalizzazione razzista

Gloria Cuminetti ha detto di aver notato un comportamento strano nell’uomo che l’ha aggredita, ma “nulla faceva presagire che ce l’avesse con me, se no sarei fuggita“. L’attrice ricorda poco del pugno sferratole in pieno volto dall’uomo: “Ho sentito un tonfo e mi sono trovata a terra.

Ho visto tutto nero. Ho sentito, dopo, dolore all’altezza del mento e mi fa male la mandibola. Ho anche il labbro inferiore gonfio e cadendo ho battuto la mano. Ma non ho fratture“.

L’attrice si era solo resa conto che l’uomo “urlava la stessa frase a ripetizione, credo in arabo, non si capiva bene“. Il fatto che urlasse in lingua araba desidera che non alimenti strumentalizzazioni: “Non vorrei mai però che il dettaglio che lui parlasse arabo desse adito a polemiche razziste e sterili, perché odio il chiacchiericcio da bar alla Salvini e sono rimasta molto colpita da alcuni commenti che ho letto online, riferiti alla cronaca di quanto mi è successo“.

L’attrice ha poi spiegato che è del tutto irrilevante la provenienza geografica del suo aggressore chiarendo con queste parole il motivo per cui vuole che non venga strumentalizzato quanto accaduto: “Per me, che lui fosse tunisino o svizzero, non cambia. Se si incomincia a cadere in una mentalità di odio e di paura, si innescano comportamenti sbagliati, si alimentano disagi. E io vorrei evitarlo“.

All’indomani dell’aggressione

Gloria Cuminetti non cambierà le sue abitudini dopo quello che le è accaduto.

L’attrice spiega che non ha intenzione di lasciarsi prendere dal panico: “Non ho paura e non voglio cambiare casa. Mi armerò di una bicicletta, magari, così nessuno mi potrà fermare né rompere le scatole quando cammino da sola“.

La 30enne bergamasca che vive a Torino da diversi anni ha poi commentato così quanto successo: “Penso che sia molto ingiusto quanto è accaduto a me, ma credo che anche questa persona abbia subito delle ingiustizie nella vita, e non abbia ricevuto amore. Mi sono chiesta perché vomitasse questa rabbia addosso alle persone e quali fantasmi avesse dentro. Sicuramente è un uomo che non sta bene e che non sa gestire un disagio“.

*Immagine in alto: Facebook Gloria Cuminetti