carcasse di un camper andato in fiamme

Lo si apprende in questi momenti quanto emesso dalla III Corte d’Assise che ha deciso di condannare all’ergastolo Serif Seferovic, l’uomo che risultava essere l’unico indiziato fin dal primo momento per il rogo di Centocelle, a Roma. In quell’occasione, nel maggio del 2017, un camper prese improvvisamente fuoco con all’interno una ragazza di 20 anni e due bimbe di 8 e 4 anni di etnia rom, tutte morte divorate dalle fiamme.

Rogo Centocelle: ergastolo per omicidio

L’uomo venne indiziato e sospettato di essere l’artefice dell’incendio, l’uomo che aveva volutamente appiccato il fuoco nella notte in quel camper ove insieme alle 3 vittime si trovavano i fratellini e i genitori di queste, riusciti a salvarsi.

Fermato dalla Polizia di Stato, Seferovic si dichiarò sin dal primo momento innocente e totalmente estraneo al rogo in cui morire le tre giovani. Accusato di omicidio, la III Corte d’Assise ha deciso quest’oggi di condannarlo per omicidio.

Il sospetto e il video nelle mani degli inquirenti

Le 3 sorelle morte nel rogo si chiamavano Elisabeth, Francesca e Angelica Halilovic e il camper dentro il quale si trovavano prima di morire si trovava nel parcheggio di un centro commerciale di Centocelle quell’ormai lontano 10 maggio del 2017. Secondo quanto emerso dalle successive indagini a far divampare le fiamme fu un lancio di alcune molotov.

La decisione dell’ergastolo è arrivata a fronte dei reati contestati a Seferovic quali: omicidio plurimo, detenzione, porto e utilizzo di armi da guerra e incendio doloso. Il sospetto nei confronti di Seferovic nacque nel momento in cui gli investigatori entrarono in possesso di un video in cui si vedeva un uomo scagliare contro il camper una bottiglia incendiaria.