Aumenta il consumo di energia in Italia, bene le rinnovabili

Gli ultimi dati di settore delineano un aumento del consumo di energia nel nostro Paese. I maggiori consumi, visibili in particolar modo a partire dalla crisi del 2007/2008, sono dovuti principalmente all’alta domanda del settore dei trasporti, che ha causato dunque un incremento dell’uso dei prodotti petroliferi. Vediamo nel dettaglio tutti i dati a nostra disposizione e cerchiamo di capire in che modo è possibile tagliare i consumi e, di conseguenza, le relative spese.

Cresce l’energia rinnovabile in Italia

Dall’analisi ENEA si evincono alcune criticità relative allo scorso anno: il 2018 ha infatti registrato un aumento dell’1% dei consumi energetici rispetto all’anno precedente.

È il quarto anno consecutivo che presenta una situazione di questo tipo, e in particolare è la quota fossile a crescere ulteriormente: il 75% della produzione totale, infatti, è a base di fonti fossili. A controbilanciare questo dato troviamo però un aumento dell’uso di fonti rinnovabili, che coprono infatti il 20% del totale, in particolare grazie all’incremento della produzione idroelettrica.

Secondo il Rapporto Attività 2018 presentato dal Gse, l’Italia ha superato gli obiettivi fissati dall’Europa riguardo ai consumi energetici forniti da fonti rinnovabili.

Inoltre, le attività del Gse hanno permesso di destinare alla promozione della sostenibilità circa 15,4 miliardi di euro, di cui la maggior parte destinati ai biocarburanti e all’incentivazione dell’energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.

Come risparmiare sui consumi energetici

Il 2018 è stato anche l’anno del caro bollette, segnando infatti dei picchi record. Per questo motivo è sempre bene adottare delle abitudini virtuose in fatto di consumi, in modo da limitare gli sprechi e tagliare le spese in bolletta. A questo scopo può essere utile innanzitutto valutare le tariffe green presenti sul mercato, informandosi ad esempio sul costo dell’energia elettrica Vivigas, che prevede una fornitura proveniente da fonti rinnovabili.

Un altro accorgimento che può fare la differenza per quanto riguarda i consumi è la sostituzione degli elettrodomestici più datati (dunque poco efficienti) con nuovi apparecchi a basso consumo. È importante quindi fare sempre attenzione alle etichette energetiche in fase di acquisto, prediligendo dei modelli di classe A. Anche il riscaldamento gioca un ruolo essenziale per il bilancio delle spese legate ai consumi. Gran parte dell’energia utilizzata per scaldare la casa viene però dispersa a causa degli spifferi dovuti a infissi vecchi, ad esempio, quindi è bene fare in modo che l’uso del riscaldamento venga ottimizzato grazie a degli interventi di miglioramento dello stato dell’isolamento dell’abitazione.

Rivedere i propri consumi energetici è necessario non solo nelle abitazioni private, ma anche in ufficio. Per tagliare i costi e avere un minore impatto ambientale, bisognerà sfruttare al meglio gli impianti di climatizzazione e regolazione dell’umidità dell’aria. Altro fattore cruciale è l’illuminazione, che, soprattutto in ambienti molto grandi, ha un impatto non indifferente. In questo caso è necessario tener conto del consumo di Watt ma soprattutto dell’efficacia delle lampade: in questo senso l’opzione migliore sono le lampade a LED; nonostante richiedano un investimento iniziale superiore, infatti, hanno una durata molto lunga e delle prestazioni migliori rispetto alle vecchie lampade alogene o a incandescenza.