Contatori elettrici immagine di repertorio

Dall’1 ottobre aumenteranno ancora le bollette di luce e gas, dopo l’aumento dei prezzi che c’era già stato a luglio. L’elettricità subirà un rincaro del 2,6 per cento e il gas del 3,9 per cento. A pesare sul rialzo dei costi l’andamento stagionale dei mercati e lo scenario internazionale.

Cosa cambia per le famiglie italiane

A rendere noto l’aumento delle bollette è stata l’Arera, ex Autorità Energia, tramite un comunicato stampa. Dall’1 ottobre per le “famiglie tipo” (la famiglia tipo consuma in media 2.700 kWh all’anno di energia elettrica con una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui) ci sarà un incremento del 2,6 per cento sulla bolletta dell’elettricità e del 3,9 per cento su quella del gas.

La spesa per la famiglia tipo per l’elettricità, nel periodo che va dall’1 gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, ammonterà a 559 euro. La bolletta del gas, considerato lo stesso periodo, ammonterà a 1.107 euro.

L’Autorità rassicura le famiglie italiane sostenendo che la spesa annuale dovrebbe rimanere sostanzialmente invariata (+1 per cento rispetto al 2018).

In quanto l’aumento della componente a copertura della spesa per la materia energia (+3,2 per cento), sarà parzialmente ridotto da un calo di quella per gli oneri generali (-0,6 per cento). La spesa totale per la famiglia tipo sarà, dunque, allineata a quella del 2018, con un piccolo aggiustamento medio del 1 per cento (+1,35 per cento per l’elettricità e +1 per cento per il gas).

Per il presidente dell’Arera uno scenario positivo

Per l’energia elettrica l’aumento finale è il risultato di una crescita dei costi di acquisto dell’elettricità, attenuato da una riduzione degli oneri generali.

Riduzione permessa dalla condizione di ritrovato equilibrio del gettito degli oneri. Per quanto riguarda il gas naturale l’andamento dei prezzi è determinato dall’aumento della spesa per la materia prima e da un aggiustamentoC dei costi di trasporto. Per Stefano Besseghini, presidente dell’Arera: “Le variazioni tariffarie di questo ultimo trimestre ci consegnano un 2019 in cui i costi energetici hanno mantenuto una sostanziale stabilità nel medio periodo anche a fronte degli interventi sugli oneri che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno“.

Infine, conclude Besseghini: “Nel complesso quindi uno scenario positivo che però conferma, ancora una volta, l’importanza di un sistematico lavoro di revisione degli oneri generali per recuperare tutti gli spazi possibili a vantaggio di consumatori e aziende“.

Le cause dell’aumento delle bollette

Le cause dell’aumento delle bollette sono da ricercare anche nell’andamento stagionale dei mercati e nelle criticità dello scenario internazionale. Per quanto riguarda il gas vi è stata una riduzione della produzione olandese, oltre a delle restrizioni all’accesso in alcuni gasdotti. Sulla produzione elettrica, invece: “pesano i timori per un possibile calo della produzione francese nei prossimi mesi“, riporta il comunicato dell’Autorità.

Ciò “a causa dei problemi in alcune centrali nucleari“. Infine, si aggiungono recenti tensioni geopolitiche causate da attacchi alle piattaforme petrolifere saudite.