signora che socchiude la porta

Il nome di una nota associazione esistente come copertura e nessuno scrupolo a chiedere delle donazioni fintamente destinate a bambini malati di cancro. Quei soldi però, elargiti con cuore per una buona causa, una volta nelle loro tasche lì si fermavano. Una truffa meschina avvenuta a Campobasso e per la quale sono state individuate e denunciate 3 persone.

La truffa dei finti volontari

Due uomini e una donna, una buona parlantina convincente e il nome di un’associazione realmente esistente con sede a Napoli come copertura, associazione che non ha mai visto né ha idea di chi siano queste persone.

Eppure, con tanto di “cartellino”, i 3 finti volontari si aggiravano per le case bussando alla porta e chiedendo contributi, donazioni per una causa precisa: aiutare i bambini malati e ricoverati nei reparti oncologici.

Lucro sulla pelle dei bambini malati di cancro

Una truffa meschina e schifosa nata con la mera intenzione di andare a lucrare proprio usando la malattia, il cancro che affligge i bambini. Quei soldi però, donati con il cuore dai residenti che si sono imbattuti nei 3 finti volontari, ai bambini non sono mai arrivati.

Come riportato dalle testate locali come Il Meridiano News, qualcuno però si accorto che qualcosa non tornava e l’insistenza con cui i volontari chiedevano donazioni ha iniziato ad insospettire le persone e qualcuno ha deciso di vederci meglio appellandosi ai Carabinieri. Poche telefonate hanno immediatamente messo davanti agli occhi degli inquirenti la gravissima truffa in atto da parte di persone che non avevano nulla a che fare con l’associazione per le quale dicevano di raccogliere fondi.

Indagati per truffa in concorso, aggravata e continuata

Nessun tipo di collegamento, nessun volontariato ma solo l’intento di rubare soldi e farlo sulla pelle dei bambini malati di cancro.

Dopo alcune indagini, i Carabinieri delle Stazioni di Bonefro e Colletorto, in provincia di Campobasso, come riportato da Il Meridiano News, hanno individuato e fermato i 3 finti volontari dell’associazioni, colti mentre avevano in tasca già 400€, il bottino della truffa. Ancora in corso ulteriori accertamenti mentre le 3 persone risultano al momento indagate per truffa in concorso aggravata e continuata, come riportato da isNews.