volante dei carabinieri

Appena due giorni fa a Milano, da viale Regina Margherita, a metà tra Guastalla e Porta Romana, alcuni condomini di un palazzo danno l’allarme dopo che una donna e la figlia di appena 2 anni sono precipitate dall’ottavo piano. La madre è morta, la piccola invece riporta diversi traumi e fratture e viene operata.

La disperazione del padre

La responsabilità è dei servizi sociali del Comune di Milano, a cui la bimba era affidata, che avrebbero dovuto vigilare e non l’hanno fatto, è una tragedia annunciata“. A parlare del caso è l’avvocato Daniela Missaglia, legale del padre della bambina, all’Ansa: “Perseguiremo tutte le strade“.

E ancora: “Dunque avrebbero dovuto vigilare sulle prescrizioni disattese dalla donna, che doveva rimanere in una casa comunità ma non lo faceva. C’erano violazioni importanti da parte sua, tutte spie di un allarme che è stato sottovalutato”. Alla donna, stando a quanto rivelato, erano già stati tolti altri due figli.

La parola al Comune

Dopo le parole dell’avvocato è arrivata la replica del Comune: “Da quando la situazione è stata segnalata, sono stati messi in atto tutti gli interventi ritenuti necessari, aggiornando continuamente il Tribunale sulle azioni intraprese“.

Pur comprendendo il momento drammatico che il suo assistito sta attraversando, – aggiungono – il Comune precisa che il nucleo familiare, su disposizione del Tribunale, era già da tempo in carico ai servizi sociali, senza che la magistratura avesse fatto decadere completamente la responsabilità dei genitori della bimba“. Il Comune aggiunge poi “per completezza dell’informazione, che le decisioni sulla responsabilità genitoriale e l’eventuale allontanamento dei minori dai genitori è una competenza esclusiva del Tribunale per i minorenni a cui i servizi sociali hanno il compito di relazionare periodicamente, cosa che è stata fatta puntualmente, l’ultima volta alcuni giorni fa“.