Rosalinda Celentano

Ospite di Storie Italiane, nella puntata del 24 settembre scorso, Rosalinda Celentano ha affondato l’occhio sulla depressione che l’ha colpita, trasportando il pubblico dentro il suo più intimo dolore. La figlia del ‘Molleggiato’ ha scelto di mettersi a nudo davanti a un capitolo difficile della sua vita, dove solo i più cari affetti si sono dimostrati capaci di starle accanto e sostenerla.

La depressione di Rosalinda Celentano

C’è un velo di malinconia nello sguardo di Rosalinda Celentano, che affascina e cattura, e che proietta luce su un durissimo capitolo di vita.

Si tratta del confronto e dello scontro con il male di vivere, con la depressione che oggi può dire di aver superato ma che le ha solcato l’esistenza in modo importante.

Dopo 51 anni ne sono uscita, poi io penso che la natura non cambia: migliora o si aggrava“. La figlia di Adriano Celentano ha raggiunto un nuovo equilibrio, anche grazie alla vicinanza di persone “con l’anima libera e senza paura di pregiudizi“.

A me piacerebbe vivere di musica, poesia, arte, grazia… Quando vedo i ragazzi con i cellulari è una cosa che veramente mi spaventa.

Umanamente c’è un regresso, non ci si guarda più“.

Ha poi speso parole significative per l’attrice Euridice Axen, dicendosi riconoscente per esserle stata accanto nel periodo buio della sua vita: “Non so se lei lo sa, ma la ringrazio. Bisogna sempre ringraziare chi ti abbraccia sinceramente“.

L’amore per la musica e l’arte

L’amore è la sola cosa che conta, ed è questo il messaggio di fondo che Rosalinda Celentano ha lanciato tra le righe della sua intima riflessione a Storie Italiane.

Poco tempo fa aveva anche parlato delle difficoltà legate al suo coming out, tra le prime donne dello spettacolo a dichiarare la propria omosessualità.

A Eleonora Daniele ha svelato di essere immersa in una fase prolifica di scrittura e disegno, incentrata su una serie di “denunce” che rimandano a emergenze sociali di attualità.

Tanti progetti e un fiume in piena di racconti nel suo cuore, pronti a esplodere per dare al mondo la dimensione di una donna forte, ma anche capace di fare i conti con le sue più grandi fragilità.