jefferson tomala

Si è concluso con un assoluzione il procedimento contro Luca Pedemonte, l’agente che il 10 giugno 2018 ha ucciso Jefferson Tomalà, 21enne di origine ecuadoregna, durante un TSO, dopo che il ragazzo di 21 anni aveva aggredito e ferito un altro agente. L’uomo era accusato di eccesso colposo di legittima difesa. Dopo la sentenza è esplosa la rabbia della madre del giovane, Lourdes Garcia.

La morte di Jefferson Tomalà

Il giorno precedente alla sua morte, Jefferson Tomalà aveva avuto una furiosa lite con la sua compagna con cui aveva una figlia di 2 mesi, al termine della quale pare che lei fosse andata via di casa.

Il giorno successivo, il 10 giugno del 2018, il giovane di 21 anni si era barricato in una stanza della casa in cui viveva a Genova minacciando con un coltello di uccidere i familiari e farla finita. In questa situazione, pare che la madre avesse deciso di chiedere l’intervento del 118 per un TSO.

Arrivarono anche 8 agenti che dopo aver tentato di trattare con il 21enne fecero irruzione nella camera e spruzzarono dello spray al peperoncino per immobilizzarlo e permettere ai sanitari di eseguire il trattamento.

Jefferson Tomalà reagì ferendo un agente.

L’agente Luca Pedemonte rispose all’aggressione esplodendo 6 colpi dalla sua pistola e uccise il 21enne.

L’agente Luca Pedemonte assolto

Come riferisce Ansa, oggi, il giudice del Tribunale di Genova Silvia Carpanini ha assolto l’agente Luca Pedemonte che era accusato di eccesso colposo di legittima difesa. Secondo quanto stabilito in aula, il fatto non costituisce reato e il magistrato ha di fatto riconosciuto la causa di giustificazione della legittima difesa.

Dopo il pronunciamento del giudice, è esplosa la rabbia di Lourdes Garcia, la madre di Jefferson Tomalà.

La donna ha gridato: “Non è giusto. Come si fa ad assolvere uno che ha ammazzato un ragazzo che non faceva nulla? È assurdo, è da criminali. C’è un assassino in libertà“. Accanto a lei ad attendere la sentenza c’erano anche amici e parenti del giovane.