Giulia Ballestra e Matteo Cagnoni

Nel giugno del 2018 era arrivata la sentenza della Corte d’Assise che condannava Matteo Cagnoni, noto al pubblico come personaggio televisivo e dermatologo che dal 2016 si trovava sotto indagine con l’accusa di aver ucciso la moglie Giulia Ballestri. Oggi, ad anni di distanza la parola è passata alla Corte d’Appello di Bologna che ha confermato l’ergastolo a Cagnoni.

Matteo Cagnoni: ergastolo per il dermatologo

Notizia che è trapelata proprio in questi ultimi momenti e che riguarda l’omicidio di Giulia Ballestri, la moglie di Matteo Cagnoni che perse la vita nel 2016, uccisa a bastonate.

La Corte d’Assise d’Appello ha confermato la condanna all’ergastolo per il dermatologo che già in primo grado era stato condannato a medesima pena.

Confermate anche le aggravanti

Era il 2016 quando Cagnoni si avventò sulla moglie che, secondo quanto portarono alla luce le indagini, dopo aver incontrato un altro uomo aveva manifestato a Cagnoni l’intenzione di voler divorziare da lui. Una decisione che aveva scatenato la cieca ira di Cagnoni che si avventò sulla moglie quando questa si trovava nella villa di famiglia di via Padre Genocchi, a Ravenna.

La donna, 39enne, venne uccisa a bastonate. Con l’odierna sentenza, come riportato da Ansa, emessa dalla Corte d’Appello d’Assise, sono state dunque anche confermate tutte le aggravanti del caso quali la premeditazione dell’omicidio e la crudeltà.

Una sentenza lapidaria da parte della Corte d’Appello d’Assise di Bologna di fronte a quella che era stata al richiesta dei legali di Cagnoni che avevano chiesto di poter sottoporre il proprio assistito ad una perizia psichiatrica. Quando gli inquirenti trovarono Giulia Ballestri, ormai deceduta, il corpo venne ritrovato parzialmente vestito: un dettaglio che aveva fatto ipotizzare che prima di essere uccisa la donna fosse stata anche violentata.