auto della polizia

Un fisioterapista di Tarquinia è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale aggravata continuata ai danni di una bimba disabile di 8 anni. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Viterbo, è stata eseguita lo scorso 21 settembre dalla Squadra mobile, a seguito delle indagini coordinate dalla Procura. L’uomo, in servizio presso la sede distaccata di Santa Marinella dell’ospedale Bambino Gesù, avrebbe abusato della minore durante l’attività svolta a domicilio.

Abusi su una bambina disabile

La notizia è stata diffusa dalla Procura di Viterbo, con una nota del procuratore Paolo Auriemma: un fisioterapista di Tarquinia è stato arrestato con l’accusa di abusi su una bambina affetta da disabilità.

Le indagini, svolte dalla Squadra mobile e sfociate nel provvedimento restrittivo, sono scattate dopo la denuncia dei genitori della minore. Secondo quanto riferito dal procuratore, l’indagato è accusato di aver abusato di lei durante l’attività svolta a domicilio.

L’ipotesi di reato è violenza sessuale aggravata continuata, che secondo gli inquirenti sarebbe stato commesso fino ai primi giorni di settembre. L’uomo risulterebbe dipendente presso la sede distaccata di Santa Marinella dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

L’esito della perquisizione

L’indagato è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, all’esito delle quali – come si legge nella nota del procuratore Auriemma – “è stato rinvenuto materiale informatico, ancora in fase di analisi per gli eventuali, ulteriori risvolti di carattere penale“.

L’uomo, incensurato, si trova in carcere, nella casa circondariale “Mammagialla”, e secondo quanto riferito nella nota della Procura di Viterbo avrebbe reso dichiarazioni spontanee al gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia.

Le indagini intanto vanno avanti, con l’obiettivo di accertare se vi siano ulteriori episodi analoghi alla vicenda che ha portato all’arresto del fisioterapista.

Nel giugno scorso ci siamo occupati di un altro caso di violenze su una disabile, con la svolta giudiziaria della condanna emessa a carico di un uomo che aveva abusato della nipote tetraplegica.