scheletri abbracciati in una tomba

Una serie di scavi archeologici avvenuti nel Salento hanno portato alla luce una scoperta incredibile: come riporta Leccesette, una tomba Messapica che conteneva al suo interno 2 scheletri. Secondo le prime ricostruzioni, questi sarebbero padre e figlio, stretti in un abbraccio.

L’incredibile scoperta dei resti umani

Il Laboratorio di Antropologia fisica dell’Università del Salento aveva avviato, già a partire dal 2008, una serie di scavi nella zona della necropoli di Roca, in provincia di Lecce. Nella stessa necropoli erano già state trovate almeno una 20ina di tombe di origine messapica, una popolazione illirica che si stanziò nella zona del Salento, tra le attuali province di Lecce, Brindisi e Taranto, già dall’VIII secolo a.C.

Tra queste anche la tomba in questione che per motivi tecnici rimase chiusa per più di 10 anni dalla sua scoperta.

La tomba, come riportano le testate locali, risalente al V secolo a.C., è stata aperta per la prima volta nella giornata di ieri, e con sorpresa gli scavatori hanno trovato ben 2 scheletri al suo interno. Ma la cosa più sorprendente è che questi fossero stretti in un abbraccio, con la testa di uno appoggiata sulla spalla dell’altro, che lo guarda.

Le conclusioni dei ricercatori

Secondo quanto riportato dalla pagina Facebook del Laboratorio di Antropologia fisica che ha effettuato il ritrovamento: “Si tratta di una sepoltura bisoma di un adulto e un subadulto: una rarità in questa necropoli caratterizzata da deposizioni singole o tombe collettive con deposizioni differite”. La tomba conteneva quindi al suo interno un adulto e un bambino, probabilmente padre e figlio.

Gli scheletri saranno poi trasferiti in laboratorio per uno studio più approfondito al fine di determinarne anche la relazione.

La scoperta non è però la prima nel suo genere: sono celebri “gli amanti” di Modena e quelli di Pompei; in entrambi i casi si è scoperto solo recentemente si trattasse di 2 uomini.

*immagine in evidenza: Fonte/Tg Norba 24