piatti e bicchieri in ristorante

Due primi da capogiro in ristorante: è il caso di dirlo, davanti alla notizia di uno scontrino salatissimo che sarebbe stato battuto a due turiste giapponesi in un locale di Roma. A parlarne è il Messaggero, che ha intervistato il personale a margine della ‘bomba’ esplosa sui social. Le clienti avrebbero ordinato due spaghetti al cartoccio di pesce e acqua, per un costo che sfiora i 430 euro.

Scontrino record: 2 primi a 430 euro

2 piatti di spaghetti al cartoccio di pesce e acqua: sarebbe questo il pranzo consumato da 2 turiste giapponesi in vacanza a Roma, il cui caso è stato raccontato dalle colonne del Messaggero.

Si tratterebbe di un comunissimo fatto se non fosse per la ‘salatissima’ cornice che avrebbe ‘rifinito’ i primi scelti dalle donne. Il conto, infatti, secondo quanto riportato dal quotidiano si sarebbe fermato alla cifra record di 429 euro e 80 centesimi.

Lo scontrino sarebbe datato 4 settembre 2019, e sarebbe stato poi postato sui social fino a tradurre la vicenda in un caso nazionale dai contorni dello scandalo.

Ma, se fosse tutto confermato, non si tratterebbe di una assoluta novità: pochi mesi fa fece molto rumore il caso di un gruppo di turisti che, per 6 piatti di calamari a Mykonos, pagò una cifra di 836 euro.

Ancor prima il caso romano dello scontrino di 81,60 euro per 2 hamburger e 2 cappuccini.

Vacanze col botto, praticamente, e che sia in Italia o all’estero non conta: da tempo i turisti si sarebbero trasformati in prelibate prede per alcune spietate pratiche di mercato nel settore della ristorazione.

La replica del personale

Nella notizia data dal Messaggero, si legge un dettaglio che non passa inosservato: la cifra di 429,80 euro sarebbe la somma di 349,80 euro per i piatti e gli 80 euro di mancia.

Ai microfoni del quotidiano il commento di Federagit – Guide Turistiche di Roma: “Episodi simili causano un danno di immagine alla città. Chiediamo che le forze dell’ordine controllino se c’è stato un abuso nei confronti delle due giovani giapponesi“.

Sempre il Messaggero ha raccolto le parole del personale che, in sintesi, si sarebbe espresso così sulla vicenda: “Il nostro menu è chiaro, tutto è scritto nel dettaglio.

(…) Per pagare quella cifra le ragazze non avranno preso solo gli spaghetti, ma anche pesce. D’altronde, da noi il pesce è fresco“.

Per quanto riguarda la mancia, i camerieri avrebbero spiegato che si tratta ovviamente di una libera scelta del cliente al quale, però, proporrebbero di scegliere se ‘donare’ tra il 10 e il 20% dell’importo complessivo.