Il ristorante dello scontrino da 430 euro alle due turiste giapponesi è stato chiuso e multato, ma per irregolarità estranee alla vicenda, dopo i controlli della polizia municipale di Roma (Immagine di repertorio)

Il ristorante romano al centro delle polemiche in questi giorni chiuso e multato. Il motivo, però, non c’entra con lo scontrino da quasi 430 euro che ha suscitato tanto scalpore. Dalla denuncia delle due turiste giapponesi per il conto salatissimo, son stati avviati dei controlli dai quali son emerse alcune irregolarità. Le autorità hanno quindi deciso di multare e chiudere il ristorante per 5 giorni. Il conto delle due turiste, tuttavia, rispecchia i prezzi del menù. La sanzione è motivata dall’occupazione abusiva di suolo pubblico.

La sanzione motivata da altre irregolarità

Seconda puntata della vicenda che in questi giorni ha scatenato le polemiche contro il ristorante Antico Caffè di Marte, nel centro storico di Roma.

Dopo lo scandalo, pubblicato su Facebook, dello scontrino da 429,80 euro per il pranzo di due turiste giapponesi, son emersi ulteriori dettagli. La Polizia Locale di Roma ha fatto un sopralluogo nel locale per fare delle verifiche, dopo le lamentele che hanno investito il ristorante. Gli agenti hanno però scoperto che le pietanze consumate dalle turiste corrispondono ai prezzi esposti sul menù. Tuttavia, la Polizia ha decretato la chiusura del locale e la sospensione della licenza per 5 giorni in base ad altre irregolarità.

La sanzione pecuniaria di circa 1000 euro, invece, sarebbe relativa all’inserimento dell’elevata mancia di 80 euro nello scontrino, come obbligatoria. Il ristoratore Giacomo Jin si è però difeso dalle accuse tramite Il Messaggero.

I prezzi sullo scontrino corrispondono al menu

È emerso che i gestori del ristorante hanno irregolarmente occupato il suolo pubblico, con dei tavolini sistemati oltre il perimetro consentito. Per questo motivo è scattata la chiusura temporanea per i ristoratori, che avevano già ricevuto recentemente un provvedimento analogo.

Per quanto riguarda invece la polemica che li ha visti al centro delle cronache di questi giorni, pare che il ristorante non abbia messo in piedi alcuna trappola. I prezzi indicati nel listino corrispondono a quelli dei piatti consumati dalle due turiste che hanno denunciato su Facebook il conto salatissimo. Due piatti di spaghetti cacio e pepe, due grigliate di pesce e contorno di verdure, più le bevande e il servizio. Conto finale da 349 euro, con 80 euro di mancia.

Secondo gli agenti, non c’è stata la libera volontarietà delle turiste di elargire una cifra così alta. Per questo motivo hanno presentato una salata multa al ristorante.