trasfusione

Una donna di 70 anni, testimone di Geova, sarebbe morta all’ospedale di Piedimonte Matese, nel casertano, per una trasfusione rifiutata. La storia viene raccontata su Facebook dal primario di Chirurgia Generale e ripresa da Il Messaggero. Il medico racconta che la 70enne sarebbe stata supportata dalla famiglia nella decisione di non fare trasfusioni. Ricoverata da diversi giorni, avrebbe sofferto di gastrite sanguinante.

Rifiuta la trasfusione: testimone di Geova muore dissanguata

La testimonianza del medico viene affidata ai canali social: “Oggi sono triste e contemporaneamente incazzato nero. Una paziente è venuta meno nel mio reparto perché ha rifiutato una trasfusione di sangue.

Era testimone di Geova. L’avrei salvata al 100% ma ha rifiutato ed è morta“.

Iarrobino riporta che i parenti sarebbero stati solidali nella scelta, nonostante le sue insistenze, sfociate in scontri con la famiglia. “Alla fine i figli si sono esaltati dicendo: ‘mamma sei stata grande, hai dato una lezione a tutti i medici ed a tutto il reparto’. Mi chiedo: 1) come può una religione ancora oggi permettere un suicidio 2) come è possibile che io deputato per giuramento a salvare le vite umane, sia stato costretto a presenziare e garantire un suicidio assistito?

“.

Cosa sappiamo della vicenda

Non è stato purtroppo possibile contattare l’ospedale per ulteriori chiarimenti sulla vicenda. Il Messaggero riporta che la signora si trovasse in ospedale da 6 giorni e che avesse firmato la cartella clinica negando il consenso alle trasfusioni.

Il caso sta suscitando molto clamore e si accende il dibattito sui social. Un episodio simile è accaduto anche pochi mesi fa, quando un 79enne è morto dopo essersi rotto il femore. Sulla vicenda indaga la Procura di Agrigento dato che esistono versioni contrastanti sulla volontà o meno dell’uomo, testimone di Geova, di farsi operare.

Anche in questo caso però sarebbe stato negato il consenso per la trasfusione.