Cronaca

Fratelli morti in hotel a Firenze: indagato un farmacista

Ci sarebbe una novità importante nell'ambito delle indagini sul decesso di due fratelli in un hotel di Firenze: indagato un farmacista.
Polizia immagine di repertorio

Spunta una novità nelle indagini sulla morte di due fratelli belgi, trovati senza vita in una stanza dell’hotel Minerva di Firenze, in piazza Santa Maria Novella: secondo quanto riportato da Adnkronos, un farmacista risulterebbe indagato. I giovani, 19 e 27 anni, si trovavano in vacanza con il padre e la seconda moglie e sarebbero stati stroncati da un mix di alcol e droga. La posizione del professionista iscritto nel registro degli indagati è attualmente al vaglio della Procura: avrebbe venduto senza ricetta u analgesico a base di oppioidi a uno dei ragazzi.

Farmacista indagato a Firenze

Nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze sulla morte dei due fratelli all’hotel Minerva della città toscana ci sarebbe una novità.

A riportarla è Adnkronos, secondo cui il nome di un farmacista sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati.

L’ipotesi di reato sarebbe omicidio colposo: il professionista avrebbe venduto senza ricetta un potente analgesico a base di oppioidi a uno dei giovani belgi, poi ritrovati senza vita dal padre all’interno della camera d’albergo in cui alloggiavano per una vacanza in famiglia.

Dries e Robbe De Ceuster, 19 e 27 anni, secondo le prime ipotesi sarebbero stati stroncati da un mix di alcol e Oxicodone cloridrato (questo il farmaco che uno di loro avrebbe acquistato), ma la certezza arriverà soltanto con i risultati degli esami autoptici disposti dalle autorità.

Alcol e farmaci nella stanza d’albergo

All’interno della stanza in cui sono stati ritrovati senza vita i ragazzi, la polizia avrebbe trovato 2 confezioni dell’analgesico in questione, unitamente ad alcune bottiglie vuote di birra e vino.

Una prima ricostruzione dei fatti rimanda all’ipotesi che una delle vittime abbia acquistato l’analgesico per trattare il dolore dovuto a un intervento chirurgico al braccio.

Il farmacista è indagato per omicidio colposo e agli atti dell’inchiesta condotta dal pm Giacomo Pestelli figurerebbe anche lo scontrino del farmaco.

Indagini a tutto campo

La Squadra mobile di Firenze, coordinata da Antonino De Santis, sta indagando a tutto campo per non correre il rischio di lasciar fuori dal raggio investigativo eventuali piste alternative.

Sui corpi dei giovani saranno condotti esami tossicologici utili a stabilire la presenza di Oxicodone o altre sostanze, ma gli accertamenti riguarderanno anche i telefoni cellulari delle vittime e le immagini provenienti dal circuito di videosorveglianza della zona.

In ballo c’è anche il dubbio che i ragazzi possano aver assunto anche stupefacenti prima di morire. La risposta arriverà presto grazie agli esiti dell’autopsia.

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