fioramonti lorenzo

Il Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti torna a parlare di crocifisso nelle scuole durante un’intervista rilasciata ieri a Un giorno da pecora, la trasmissione radiofonica di Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. L’opinione del ministro è che il crocefisso rappresenti un simbolo divisivo e che sarebbe forse il caso di mettere nelle aule una cartina del mondo. Non si è fatta attendere la replica del leader della lega, Matteo Salvini. Al di là di questo tema, sono 2 le questioni rilevanti toccate dal Ministro che riguardano i fondi per l’Istruzione e la “tassa sulle merendine“.

Il crocefisso nelle scuole

Sul crocefisso nelle scuole il Ministro Fioramonti si è così espresso: “Il crocefisso nelle scuole è una questione divisiva che secondo me potrebbe anche attendere, io penso ad una scuola laica, ad una scuola che dia spazio proprio attraverso la laicità a tutte le religioni, a tutti i modi di pensare“.

Secondo il Ministro la scuola dovrebbe rappresentare uno spazio aperto a tutte le culture e religioni, ma senza simboli di questo genere per evitare “accozzaglie”: “Ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a qualunque cultura di esprimersi e quindi non rappresentarne una in particolar modo, e credo che questa sia anche la cultura italiana“.

Che simboli vorrebbe allora il Ministro nelle aule? Lo spiega lui stesso dicendo che metterebbe “una mappa geografica del mondo, un richiamo alla costituzione e agli obiettivi dello sviluppo sostenibile“. Non si è fatta attendere la replica del leader della Lega Matteo Salvini che dai suoi canali social ha tuonato: “Prima l’idea di tassare merendine e bibite, adesso l’idea di togliere i crocifissi dalle aule: ma questo è un ministro o un comico???

“.

“Il ministro delle merendine”

La tassa sulle merendine che è diventata uno dei temi su cui il governo giallorosso ha attirato su di sé più critiche è una delle misure pensate dal Ministro Fioramonti per fare cassa e stanziare fondi sull’istruzione. Lo scopo della tassa sulle merendine sarebbe quello di “indirizzare i consumi verso qualcosa che fa bene alla salute e all’ambiente e utilizzar quello che ne viene dal punto di vista delle entrate dello Stato per rafforzare cose che fanno bene, come la scuola, la ricerca“.

Niente tagli all’Istruzione

La nota di aggiornamento del Def non entra in questi dettagli“, così ha risposto il Ministro dell’Istruzione Fioramonti alla domanda se nella Nadef, poi approvata ieri sera, ci fossero i 3 miliardi che aveva chiesto per rifinanziare scuole e università italiane.

Intanto, però, il Ministro assicura insieme al suo omonimo all’Economia che non ci saranno tagli all’istruzione. Il Ministro Fioramonti ha già affermato in passato che senza stanziare questi 3 miliardi sull’istruzione si dimetterà e anche, ieri, durante l’intervista l’ha ribadito affermando che non ottenerli “sarebbe un segnale di sconfitta da parte mia, è diventato l’elemento portante di tutto quello che voglio riuscire a fare”.