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Luca Tacchetto ed Edith Blais sarebbero vivi: i due giovani, scomparsi a dicembre 2018 in Burkina Faso, sarebbero vivi ma farli tornare a casa sarebbe complicato.

A dirlo è il Ministro degli esteri canadese, Christya Freeland, che a margine di una conferenza ha risposto ad alcune domande riguardo alle ricerche attualmente attive sul caso dei due giovani.

Scomparsi durante un viaggio di piacere

Luca ed Edith erano partiti da Vigenza (città d’origine di lui) il 20 novembre 2018. Durante il viaggio attraverso Spagna, Francia, Marocco, Mauritania e Mali. Arrivati in Burkina Faso i due si erano fatti sentire l’ultima volta il 15 dicembre, con una telefonata al padre di Luca: in quell’occasione Luca aveva detto che sarebbero stati ospitati da un amico conosciuto sul posto.

Luca ed Edith avrebbero poi dovuto andare a Togo da amici, ma non sono mai arrivati.

Nel corso di quest’anno la Farnesina ha mantenuto il massimo riserbo sulla questione, collaborando con il Burkina Faso nelle ricerche. Il Canada ha avviato ricerche parallele (Edith è di Sheerbrooke, in Canada) ed ha formulato delle ipotesi: si pensa che dietro alla loro scomparsa possa esserci il gruppo Jihadista Katiba Macina e che si stia lavorando per il recupero dei due ragazzi, che potrebbero trovarsi in Mali.

Ad aprile Rémis Dandjinou, Ministro della Comunicazione in Burkina Faso, aveva confermato che i due erano vivi e si stava cercando di riportarli a casa.

Le parole del Ministro

Mercoledì, invece, è stato il ministro Freeland a parlare, commentando le ricerche e dicendo: “È una situazione molto complicata, La cosa più importante per noi è la sicurezza e la salute di Edith. Non posso entrare nei dettagli: ci sono cose che sappiamo ma non possiamo condividere perché sono informazioni riservate e non vogliamo dire cose che potrebbero mettere in pericolo Edith”.

Il ministro ha anche sottolineato che il governo non manca di dare sostegno continuo alla famiglia Blais, e che c’è un dialogo in corso anche con le istituzioni italiane.

(Immagine in alto: Facebook/Edith Blais)