Tafida Raqeeb Fonte: Save Tafida/Facebook

C’è ancora vita per Tafida Raqeeb, la bimba di 5 anni in coma a Londra e protagonista della battaglia che la sua famiglia ha avviato per non staccare la spina. L’Alta Corte britannica ha accolto il ricorso dei genitori, che si erano opposti alla decisione del Royal London Hospital. I medici aveva chiesto l’interruzione della ventilazione ma ora per la piccola torna la speranza: dovrebbe essere trasferita al Gaslini di Genova, che sarebbe pronto ad assisterla.

Tafida: arrivata la sentenza

La sentenza dell’Alta Corte britannica sul caso della piccola Tafida è arrivata: la bimba di 5 anni, in coma dopo un intervento al cervello subito nel febbraio scorso al Royal London Hospital, non deve morire.

Lo ha stabilito il giudice chiamato a decidere sul ricorso dei genitori della piccola, che si erano opposti con tutte le loro forze alla richiesta di staccare la spina avanzata dai medici.

La famiglia avrebbe scelto di trasferire Tafida all’ospedale Gaslini di Genova che, come riportato dall’Ansa, avrebbe dato disponibilità per prestarle assistenza.

Le condizioni della bimba

Tafida è in gravi condizioni dal febbraio scorso, e i medici che si sono occupati di lei, a Londra, avevano stabilito che ogni sforzo necessario per tenerla in vita era ormai un mero accanimento senza prospettive di miglioramento.

Per questo avevano avanzato richiesta di interruzione della ventilazione, scontrandosi con la volontà della famiglia.

Mamma Shelina e papà Mohammed, 39 e 45 anni, hanno contestato la posizione del Royal London Hospital e hanno iniziato la loro battaglia, che può dirsi vinta alla luce della sentenza emessa il 3 ottobre 2019 dal giudice dell’Alta Corte britannica.

Davanti alla Royal Courts of Justice, in sede di audizione, i genitori di Tafida hanno chiesto di trasferire la piccola all’ospedale pediatrico ligure, trovando un riscontro positivo da parte della giustizia.

La storia della bimba è simile a quella di tanti altri piccoli che si trovano a lottare tra la vita e la morte, spesso protagonisti di una vera e propria odissea giudiziaria sulla decisione di staccare la spina. Due i casi più recenti e rumorosi tra le tante cronache che si rincorrono sul tema, riguardanti i piccoli Charlie Gard e Alfie Evans.

*immagine in alto: fonte/Facebook Save Tafida, dimensioni modificate