foggia maltrattamenti

Un uomo di 27 anni è accusato di maltrattamenti e lesioni nei confronti della figlia di 4 anni a Foggia. Coinvolta anche la compagna, che avrebbe picchiato la bambina insieme al padre. La piccola sarebbe affidata ai nonni materni e vedeva il padre nei week end. L’uomo avrebbe detto alla nonna che picchiava la figlia perché lo considerava un metodo educativo. La nonna ha denunciato il 27enne alla polizia di Foggia, che sta conducendo le indagini.

Picchia la figlia di 4 anni: accusato di maltrattamenti

Ho fatto cadere il bicchiere, l’ho rotto.

Papà è venuto e mi ha dato le botte. Mi ha cecata con un cucchiaio“: così avrebbe raccontato la bambina di 4 anni ai magistrati che l’hanno ascoltata in presenza di uno psicologo. La bambina sarebbe stata selvaggiamente picchiata dal padre e dalla compagna di lui, di 24 anni: “Mi ha dato la scopa in testa“, racconta della donna che l’avrebbe aggredita.

A confermare gli abusi i referti medici che riportano di lividi sulle gambe e sul viso all’altezza delle tempie. La piccola viveva con i nonni materni dato che la madre sarebbe deceduta e vedeva il padre nei fine settimana.

Per l’uomo, oltre all’accusa di maltrattamenti e lesioni insieme alla compagna, è scattata la misura cautelare di divieto di avvicinamento alla figlia e ai luoghi, come la scuola, che frequenta abitualmente.

Il gip applica il Codice Rosso

Come riportano le fonti locali, in questo caso sarebbe stato applicato il Codice Rosso, che prevede una velocizzazione dei provvedimenti giudiziari per le vittime di violenza domestica e di genere. La norma è entrata in vigore lo scorso agosto e prevede la trasmissione immediata, anche orale, del reato al magistrato che deve far partire le indagini entro 3 giorni.

Proprio i maltrattamenti contro familiari e conviventi fa scattare la misura di divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima.