Marco Giallini

Marco Giallini è senza filtri: il verace attore romano non si è trattenuto nei confronti dei giornalisti, rei di fargli continuamente domande sulla morte della moglie.

L’intervista a Rai Radio2

L’occasione arriva durante un’intervista promozionale per la ripartenza della serie Rocco Schiavone, dove Marco Giallini interpreta un burbero vicequestore non molto diverso da lui stesso. “Ho sempre litigato con tutti, mi è sempre piaciuto. Sono rissoso, non ho paura nemmeno del diavolo”, dice ai microfoni de I Lunatici di Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Rai Radio2.

Il motivo di questo nuovo litigio sono le continue e stancanti domande dei giornalisti sulla morte di sua moglie, una ferita ancora aperta per Marco Giallini.

Scrivono sempre le stesse cose, mi chiedono sempre le stesse cose. – sbotta l’attore – Mi chiedono di mia moglie morta, m’hanno rotto er ca**o. Come se la moglie fosse morta soltanto a me!”. La moglie Loredana è morta a causa di un’emorragia cerebrale nel 2011, abbastanza anni fa da poter comprendere lo sfogo di Giallini sulle domande dei giornalisti.

Gli inizi da imbianchino e il successo

Nel corso dell’intervista a Rai Radio2, Marco Giallini ha avuto modo anche di ripercorrere la sua carriera, il cui successo adesso è confermato dal ruolo in Rocco Schiavone.

Gli inizi, tuttavia, sono stati ben altri: “Ho fatto l’imbianchino per otto nove anni, non come quelli che vanno a fare i pizzaioli a New York ma a casa hanno il papà con cento milioni di euro”. Le origini proletarie e la terza media, tuttavia, non lo fermarono: “Avevo i capelli e la barba lunga, andai a fare un provino. C’erano anche Zingaretti e Scarpati.

Mi presero”. Nella sua vita c’è stato anche spazio per la rivalsa nei confronti di chi, a volte, era dubbioso del suo livello di istruzione: “Ho fatto le serali, per questo poi mi sono iscritto all’università. Volevo rompergli le chiappe a chi me lo faceva notare”. Si è preso la rivincita con gli interessi, visto che adesso è laureato e dottore in Lettere.

Rocco Schiavone e le donne

Marco Giallini è tornato su Rai 2 con la terza stagione di Rocco Schiavone, un personaggio che “mi è entrato dentro”.

Un successo e una veracità che l’hanno spesso aiutato con le donne: “Ho sempre acchiappato. Auguro agli altri di acchiappare quanto me. Dove stanno gli altri uomini? Sembra quasi che ci sto solo io”. Un carattere giocosi, ma con dei confini ben precisi: “Non mi fidanzo perché gioco, scherzo, ma dopo mi rompo i coglion*!”. Marco Giallini è questo, nel bene e nel male.