Franca Valeri

Franca Valeri è un’icona: sia come artista che come donna, nella sua carriera di oltre 70 anni ha lasciato un segno profondo, nel cinema e nel teatro italiano. Prossima al secolo e costretta in sedia a rotelle dopo una brutta caduta, si è raccontata in un’intervista a Io Donna.

L’amore al secondo posto

Definire Franca Valeri è sempre difficile: attrice, regista teatrale, scrittrice di successo, ma ancora umorista e molto altro. Una carriera, cominciata nel 1947, costellata di personaggi e di scelte precise, come quella di mettere il lavoro al primo posto.

Ho declassato l’amore al secondo posto appena ho iniziato a ottenere riconoscimenti. Mi hanno parecchio distratto”, ha raccontato in un’intervista a Io Donna.

Una scelta che l’ha costretta a bilanciare il lato lavorativo e quello amoroso: “Sono stata abilissima: mi sono destreggiata tra loro e la carriera molto bene! – aggiunge poi – “Sono stata anche brava a tenere sotto controllo la gelosia, non ho mai messo fine a una storia per un tradimento”. D’altronde è la stessa Franca Valeri a dire che le più grandi soddisfazioni gliele ha date il lavoro, soprattutto “Il teatro, il successo.

Ero una gigiona, l’applauso mi appagava completamente. Una specie di estasi”. E aggiunge: “Avevo un’attitudine alla gioia: sapevo cogliere gli attimi”.

L’Eredità delle donne e il #MeToo

Franca Valeri proprio il 5 ottobre è ospite al festival L’Eredità delle Donne di Firenze, città di cui ha già ottenuto le chiavi – “ma non l’ho ancora aperta!” – e parteciperà ad un panel sulla comicità femminile dal titolo Vieni avanti cretina! Sull’argomento, Franca Valeri vede la comicità delle donne molto diversa da quella degli uomini: “Per la donna il proprio problema, cioè l’uomo, è sempre in primo piano”.

Ha anche delle posizioni parecchio controtendenza, di cui non ha mai fatto segreto, come dichiarato pubblicamente al tempo del caso Weinstein. “Si esagera! Probabilmente ci hanno preso gusto. – dice a Io Donna – Come la tragedia delle accuse a quel bell’uomo di Placido Domingo. Ridicola. E ha una moglie gelosissima: non l’avrebbe passata liscia”. Un’opinione impopolare non solo sul #MeToo, ma anche sulle conquiste femministe del Novecento. Come la libertà sessuale, definita un istinto naturale, e altre che invece sono state “inutili!

Quegli elettrodomestici futuristici, per esempio, e poi non si sa neppure cucinare!”.

La vita una noia senza divertimento

Sempre nel corso dell’intervista a Io Donna, Franca Valeri fa emergere un lato un po’ cinico, o forse solo annoiato, dall’alto dei suoi 99 anni: “Ora il mio spettro è la noia, la vita non è più divertente”. Una vita, specie per le donne di oggi, che Franca Valeri definisce “facilitata al massimo”: “Non è stimolante, era nobile affrontare difficoltà, perché la testa degli uomini lavorava di più. E, qualche volta, pure quella delle donne.

continua poi nell’intervista – Non sempre: erano più occupate nei loro compiti, nella maternità, nelle fatiche della casa”. Lei, invece, ha preferisco dedicarsi al lavoro, cosa che fa tutt’ora: in cantiere c’è un libro sui nonni, dopo aver parlato dei genitori nell’autobiografia del 2010 Bugiarda no, reticente. A luglio prossimo compirà 100 anni e anche allora Franca Valeri avrà molto di cui far parlare.