I Modà sul palco

Dopo 4 anni di silenzio, tornano i Modà. Lo fanno con il loro ottavo album, dal titolo Testa o Croce. Il cantante Kekko Silvestre ne racconta la genesi e il significato, ma ripercorre anche questi anni lontano dai palchi.

Il bisogno di normalità

Sono passati già 2 anni da quando Kekko raccontava le difficoltà del nuovo progetto e la vita lontana dai palchi. Adesso i Modà sono tornati e lo fanno con un album molto intimo, Testa o Croce, fatto di storie: “Questo disco è stato scritto andando in giro nei bar di notte, a parlare con gente che non conoscevo: a sfogarmi a volte, e invece a farmi raccontare storie di persone che non conoscevo” racconta Kekko nel corso delle interviste di presentazione.

La popolarità e quel tipo di vita, quindi, non facevano più per loro, c’era bisogno di un ritorno alla normalità. Questo anche perché l’approccio artistico di Kekko è molto personale: “Mi sentivo un po’ derubato dal lavoro, mi mancava la mia vita semplice. – dice a TV Sorrisi e Canzoni Ci sono artisti che scrivono un album all’anno.

Io le canzoni le scrivo tutte da solo e per scrivere devo vivere.”

“Vedevamo Kekko poco sereno”

Un sentimento, questo, sentito anche dalla band, come racconta Diego Arrigoni a FQ Magazine: “Vedevamo Kekko non sereno e per noi avere un leader che sia carico è importante. Quindi – continua il chitarrista dei Modà – questa pausa era fondamentale affinché arrivasse un disco sereno e che raccontasse tanto di noi, senza rinnegare il nostro passato”.

Il no a Sanremo per i Modà

Per la band, tuttavia, non è previsto un ritorno sul palco di Sanremo, dove sono stati l’ultima volta nel 2013.

Sempre a TV Sorrisi e Canzoni, Kekko esclude categoricamente la possibilità: “No! Sanremo non è nei programmi. Il Festival è una vetrina straordinaria che ci ha dato tantissimo, ma entrare in un tritacarne come Sanremo oggi non fa per me“.

Nel corso della stessa intervista, anche un pensiero per Emma Marrone, che poco tempo fa ha raccontato della sua malattia:Ci siamo scambiati dei messaggi, le ho fatto un “in bocca al lupo” per tutto, le ho scritto: “Sono una voce in mezzo a tante che fa il tifo per te”.

Mi ha risposto, l’ho sentita positiva”.

Anche la piccola Gioia nell’album

Il nuovo disco uscito il 4 ottobre prevede quindi 12 tracce, o storie di normalità, e l’apripista è stato Quel sorriso in volto. Di questo brano c’è anche una versione speciale nell’album, una ghost track cantata dalla figlia di Kekko Silvestre, Gioia: “Venne in studio e, per gioco, registrammo questo brano. Mi chiese se l’avrei inserito nel disco e sulle prime risposi di no. Poi mi dissi, ma perché no?”.