La scoperta durante le indagini sui clan della camorra a Napoli est. Un boss avrebbe comprato un neonato per 10mila euro e dimostrare la sua potenza (Immagine di repertorio)

L’inchiesta pubblicata quest’oggi dal quotidiano partenopeo Il Mattino ha dell’incredibile. Dalle indagini della Dda sulle cosche della camorra nella zona est di Napoli, è emerso un inquietante fatto. Un boss, scrive Il Mattino, sarebbe accusato di falso e alterazione di stato civile, aggravati dal fine mafioso. Avrebbe infatti fatto recapitare 10mila euro ad una donna dell’Europa dell’est in cambio del suo neonato. L’obiettivo duplice dello scambio sarebbe stato regalare il bambino ad un affiliato, e così dimostrare la potenza del suo clan e rafforzare la sua immagine di capo. Ma la situazione potrebbe essere ancor più grave.

Potrebbe non essere un caso isolato

Brutta storia a Napoli, città dove la camorra mette le mani su tutto.

Anche sui neonati, scrive oggi Leandro Del Gaudio sul quotidiano Il Mattino. Il caso di utero in affitto (illegale in Italia), con l’aggravante mafiosa, è sbucato dalle indagini della Dda, guidate dal pm Antonella Fratello. Gli inquirenti sospettano l’esistenza di un vero e proprio traffico di minori. La possibilità della compravendita di neonati troverebbe conferma anche in alcune intercettazioni telefoniche e testimonianze di pentiti. Il quotidiano spiega, circa questo caso specifico, di aver voluto pubblicare la notizia per la sua gravità, ma senza riferire alcun dettaglio personale sul boss e sugli altri protagonisti della vicenda per tutelare la giovane vittima.

Infine, ricorda che tutti gli imputati hanno chiesto di esser giudicati con il rito abbreviato.

10mila euro in cambio di un neonato

Secondo gli atti del gup Saverio Vertuccio, il capoclan avrebbe ingannato un dipendente del Comune di Napoli circa la registrazione negli elenchi municipali, dichiarando il falso sui genitori del neonato. Secondo gli inquirenti, la motivazione principale di tutto ciò sarebbe dimostrare “sul territorio la forza dell’organizzazione, tanto da mostrarsi in grado di procurare un figlio ad uno dei suoi affiliati”. Stando all’inchiesta del Mattino, il boss avrebbe consegnato il denaro ad un suo sottoposto, per darlo alla donna che avrebbe accettato di rimanere incinta e portare avanti la gravidanza in cambio dei 10mila euro.

Gli inquirenti son risaliti all’identità della donna, ma al momento risulta introvabile. Probabilmente ha lasciato l’Italia da tempo, continua Il Mattino, e non sarebbe la prima volta che si presta a questo tipo di scambio illegale. Gli inquirenti sarebbero dunque intenzionati a scavare più a fondo per portare la verità, qualunque essa sia, alla luce.