Area Sanremo foto

In arrivo una novità interessante per quanto riguarda Area Sanremo 2019. Infatti, per la prima volta, il concorso che porta direttamente i due vincitori sul palco del Festival di Sanremo tra le Nuove Proposte, avrà la giuria palese. Nel frattempo, ancora non si conoscono i big in gara che verranno svelati da Amadeus in una situazione particolare.

Giuria palese per i finalisti

Tante sorprese in arrivo per il concorso Area Sanremo 2019. Il Presidente della Fondazione Sinfonica Orchestra di Sanremo, Livio Emanueli, ha deciso di apportare delle modifiche al Contest musicale.

Quella più sostanziale è la possibilità del voto palese da parte dei giurati per i finalisti. È stato Massimo Scotto, direttore artistico di Area Sanremo, a parlarne in una nota: “Mancano pochi giorni all’inizio delle audizioni e la marcia di avvicinamento procede con l’introduzione di una novità significativa, una svolta quasi epocale nella storia di Area Sanremo. In pieno accordo con Livio Emanueli, presidente dell’Orchestra Sinfonica, abbiamo deciso di rendere palesi i voti della Commissione Artistica nella fase finale” sono state le sue parole. 

Questo permetterà, dopo la proclamazione dei vincitori, di pubblicare i voti assegnati dalla Commissione ai 50 finalisti.

La modifica, nell’ottica di Scotto, serve a garantire maggiore trasparenza ma anche stimolare i ragazzi a dare il meglio. 

Area Sanremo 2019, come funziona il concorso

Area Sanremo è giunta alle 22esima edizione. L’iscrizione è gratuita e possono partecipare i giovani tra i 15 e i 35 anni. È possibile parteciparvi con un brano inedito e depositato alla S.I.A.E. Il 14 di ottobre si chiuderanno le iscrizioni e tra il 18 e il 27 ottobre ci saranno le audizioni eliminatorie.

L’8 e il 10 novembre sarà la volta delle finali. Quest’anno, il tour in giro per l’Italia per scegliere i cantanti non si è svolto ma Emanueli ha spiegato la sua intenzione di centralizzare il servizio dal 2020 e far organizzare le selezioni direttamente dalla Fondazione Orchestra Sinfonica anziché da una società esterna. Questo, per mantenere qualità e trasparenza nelle selezioni.