scontrini

La lotta all’evasione fiscale è uno dei cardini del Documento di Economia e Finanza approvato dal governo Conte bis, a un mese dal giuramento . Sono oltre 7 i miliardi di euro che si pensa di poter recuperare contrastando il vizietto italiano di sottrarsi all’obbligo tributario. Tra gli strumenti messi in campo, software antifrode, incentivi all’utilizzo dei pagamenti elettronici, ma anche una misura dal nome quasi giocoso: la lotteria degli scontrini. Dietro a questo si cela una misura che, secondo le aspettative del governo, incentiverà i consumatori a richiedere il rilascio di scontrini e ricevute.

L’avvio della lotteria nel 2020

Si parla di lotteria degli scontrini fin dal 2017.

Gentiloni era a quel tempo Primo Ministro, quando venne approvata la Legge di Bilancio che prevedeva la creazione della lotteria, sull’esempio di Stati europei quali Portogallo, Slovacchia e Malta. In realtà, la lotteria degli scontrini non è mai venuta alla luce, ma anzi è stata più volte rinviata per oggettive difficoltà tecniche. Essa infatti presuppone l’utilizzo obbligatorio dello scontrino elettronico. Nel luglio 2019, quando l’obbligo è diventato effettivo per esercenti con volume d’affari superiore a 400mila euro, il tema della lotteria ha ricominciato timidamente a fare capolino. A partire da gennaio 2020 tutti gli operatori con partita IVA avranno l’obbligo di emissione di fattura elettronica: i tempi per la lotteria degli scontrini sembrano ora maturi.

Lotteria degli scontrini: il funzionamento

Ma come funzionerà la lotteria degli scontrini? Sebbene manchi ancora un’ufficiale data di avvio e un sistema organico di regole, alcuni dettagli sono già noti. Per ogni acquisto effettuato dal consumatore (di importo non inferiore a 1 euro) vengono emessi dei biglietti virtuali con cui è possibile partecipare a periodiche estrazioni a premi. Ogni euro speso corrisponde a 10 biglietti: 10 possibilità di aggiudicarsi i ghiotti premi messi in palio.

I premi della lotteria

“Premio ricco, mi ci ficco”.

Potremmo parafrasare così il ragionamento che, secondo gli inventori della lotteria, faranno gli italiani a partire da gennaio 2020. I lauti premi costituiscono infatti un notevole incentivo a richiedere il rilascio dello scontrino fiscale: i biglietti vengono generati solamente insieme alla fattura elettronica. Ogni mese i consumatori partecipano all’estrazione di tre premi: il primo da 50mila euro, il secondo da 30mila e il terzo da 10mila. Ma non è finita: ogni anno si svolgerà una maxi estrazione finale con un super premio da 1 milione di euro.

Incentivi all’uso del denaro elettronico

All’interno del sistema della lotteria si nascondono anche incentivi all’utilizzo del denaro elettronico. I consumatori che effettuano i loro acquisti con carta di credito o bancomat ricevono il doppio dei ticket, raddoppiando di fatto la possibilità di vincita. Inoltre avere i ticket è più facile, grazie all’attribuzione automatica dei biglietti all’utente. Chi utilizza denaro contante deve invece fornire al rivenditore del bene o al professionista il proprio codice fiscale per poter partecipare alla lotteria di Stato.