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Brutte notizie per tutti coloro che sono rimasti vittime del terremoto del Centro Italia nel 2016. Pare infatti che il 15 ottobre prossimo scadrà il termine del pagamento delle rate Irpef e delle ritenute previdenziali per 5mila terremotati, ai quali i pagamenti erano stati bloccati come spesso accade in occasioni di eventi drammatici.

Sospensione in caso di eventi drammatici

Nel 2016, quando il sisma aveva messo in ginocchio le regioni del Centro Italia, si era deciso (come già fatto in passato) di sospendere la riscossione di pagamenti di Irpef e ritenute  previdenziali per coloro che erano già stati terribilmente colpiti dalla tragedia, perdendo il più delle volte casa e stabilità.

Quel provvedimento è stato però bloccato, per una volta, per un lasso di tempo minore rispetto al solito. La sospensione, in particolare, riguardava le scadenze che venivano comprese nel lasso di tempo 24 agosto 2016-30 novembre 2017.

Non si trattava certo dell’unico provvedimento preso: nelle zone afflitte dal sisma erano stati bloccati i versamenti del canone di abbonamento della televisione ed erano state previste sospensioni dei termini di notifica delle cartelle di pagamento ed i termini di prescrizione e decadenza degli enti di recupero crediti.

Le sospensioni erano state protratte per quasi tutto il 2017.

Il tentativo di proroga della sospensione

Resta comunque il fatto che moltissime famiglie vivano ancora una situazione di profondissimo disagio e non siano quindi nelle condizioni di riprendere i versamenti. Il senatore Francesco Verducci (Partito Democratico) che ha proposto un emendamento all’interno del “decreto crisi aziendali” che preveda una proroga ulteriore della sospensione. Purtroppo però i tempi non sono del tutto favorevoli: l’emendamento dovrebbe essere discusso in Senato il prossimo 10 ottobre (a soli 5 giorni dal termine) e dovrebbe poi passare anche alla camera.