Guido Baroni ospite di Caterina Balivo a Vieni da Me. Fonte: Rai Play

Un ricordo indelebile, di una brava persona, di un meraviglioso cantante, e di un fratello. È questa l’immagine di Alex Baroni tracciata dal fratello Guido, ospite oggi, 9 ottobre, nel programma condotto da Caterina Balivo.

Guido Baroni a Vieni da Me

Guido Baroni, il fratello di Alex, è stato ospite di Caterina Balivo a Vieni da Me. Insieme hanno ricordato il talentoso cantante, scomparso prematuramente all’età di 35 anni nel 2002. La presentatrice ha iniziato con una premessa: “Guido, grazie, perché per la prima racconterai in maniera così familiare tuo fratello“. Ha spiegato che prima di iniziare la puntata gli ha chiesto che fosse un racconto allegro, gioviale, meraviglioso, com’è stata la breve vita di Alex.

In studio erano presenti anche Massimo Calabrese, Marco Rinalduzzi, fondamentali per la carriera del cantante.

Marco Rinalduzzi a sinistra e Massimo Calabrese a destra, i produttori fondamentali per la carriera di Alex Baroni. Fonte: Rai Play
Marco Rinalduzzi a sinistra e Massimo Calabrese a destra, i produttori fondamentali per la carriera di Alex Baroni. Fonte: Rai Play

Le origini di Alex Baroni

Il racconto inizia parlando della famiglia di Alex Baroni, tutti scienziati: la mamma laureata in matematica, il papà fisico, e il fratello Guido insegna ingegneria biomedica al politecnico di Milano. Anche il cantante aveva studiato, laureandosi in chimica alla Statale di Milano. Il fratello ha detto scherzosamente: “Si parlava di derivate e integrali a pranzo e a cena“.

Ha aggiunto: “Mai messo in discussione la possibilità di non andare all’università“.

Quando in famiglia hanno capito che aveva una bella voce

Alex ha cominciato a cantare molto presto con gli amici, in un garage“, ha raccontato Guido Baroni, che ha proseguito: “Da lì è saltata fuori la sua bella voce, la sua capacità“. Faceva cover, si è formato con la musica nera, con il funk, con il soul. Gli piaceva molto Pino Daniele, ha confessato il fratello: “Ricordo che in casa il primo artista d’ispirazione è stato il grandissimo Pino Daniele.

Lui mi ha fatto scoprire un serie di artisti, musicisti e cantanti“.

L’inizio della sua carriera

A quel punto Caterina Balivo gli chiede: “Non ancora 30enne, dopo la laurea in chimica, Alex si trasferisce a Roma. Voi siete praticamente coetanei, avete 2 anni di differenza. Tu resti a Milano, lui a Roma, questa cosa ti dispiace?“. La sua risposta è stata: “Un po’ mi dispiaceva ovviamente, come dispiaceva anche ai miei, ma sapevamo che lo stava facendo per la sua carriera, per trovare nuove opportunità e quindi pur dispiacendoci l’abbiamo incoraggiato“. Sono sempre rimasti in contatto: “Quando ci sentivamo al telefono avevamo sempre conversazioni molto intense e interessanti“.

Si parlava anche di amore tra di loro, anche prima che Alex si trasferisse: “Alessandro quando già nei locali andava forte a Milano, in provincia, mi presentava anche alcune fanciulle sostenendo che erano giuste per me, nei miei periodi un po’ di solitudine“. Il ricordo continua: “Lui si gestiva tra l’università, perché comunque chimica è un’università impegnativa, e moltissime serate nei locali milanesi, che allora stavano nascendo i locali musicali dove si suonava dal vivo, e in quelli della provincia“.

Sanremo Giovani: la sua grande occasione

Poi, nel 1996, arriva la grande occasione per Alex Baroni che va a Sanremo Giovani, con il pezzo “Ce la farò“. Da lì in poi, una conquista dopo l’altra; nel 1997 partecipa al suo primo Sanremo con il brano “Cambiare“, un successo incredibile di pubblico e di critica. Il premio vinto in quell’occasione per lui fu un passo molto importante, come ha raccontato Guido: “Era un passaggio molto importante per lui, il coronamento di un sogno, aveva faticato tantissimo e da molti anni per arrivare fino a lì“. E ancora: “Ricordo che lo vidi a casa dei miei subito dopo, tra fratelli ci guardammo negli occhi gli chiesi solo se fosse contento. E lui con uno sguardo molto intenso, mi disse Sì, in quel sì c’era tutta la sua soddisfazione“.

L’amore con Giorgia

Massimo Calabrese, produttore, musicista, autore, ha raccontato un aneddoto, avvenuto dopo l’esibizione di Alex nel 1996 a Sanremo Giovani: “Abbiamo riacceso i cellulari dopo l’esibizione, mi chiamò Giorgia e mi disse ‘ma chi è questo? Dove l’avete travato?’. E io gli ho detto ‘Te piace eh?!’“. Così, Calabrese li ha fatti conoscere, si sono visti per la prima volta qualche tempo dopo a un concerto di Giorgia al Teatro Sistina di Roma, serata che si è conclusa con una cena tutti insieme. E con i successivi 5 anni di amore.

Il tragico incidente

Era il 19 marzo del 2002 quando Alex rimase vittima di un tragico incidente stradale. Le sue condizioni apparvero subito disperate, fu ricoverato già in coma e vi rimase per 25 lunghissimi e difficilissimi giorni. Di quel periodo Guido Baroni ha voluto dire poco, è una ferita che non si rimarginerà mai: “È molto difficile da ricordare, si aveva a che fare non solo con una tragedia familiare ma anche con tutto il contorno, perché lui era un personaggio conosciuto e famoso“. Ha aggiunto: “Io ho cercato di proteggere anche i miei da una situazione molto difficile, ho potuto contare sull’aiuto di tantissimi amici di Alex, che si sono resi disponibili ad aiutarci in tutte le forme e in tutti i modi, anche come servizio d’ordine davanti alla stanza“.

Anche per Giorgia quei giorni non sono stati facili, gli è stata sempre accanto, perché, nonostante si fossero lasciati da pochi mesi, un affetto intenso, un sentimento forte, li legava. Proprio in questi giorni la cantante ha voluto ricordare l’ex fidanzato. Oggi la famiglia Baroni è tornata alla propria vita non dimenticandosi mai di Alex. “La mia mamma è una donna forte, ha me, mio padre, tutti e tre in modi diversi siamo andati avanti, perché alla fine non rimane altro che fare quello“, ha concluso Guido.

Immagine in evidenza: Guido Baroni ospite di Caterina Balivo a Vieni da Me. Fonte: Rai Play