una donna su sfondo nero

Oscar Wilde era solito dire: “Date alle donne occasioni adeguate ed esse possono fare di tutto”… Evidentemente, anche compiere indicibili efferatezze. Siamo soliti accostare al gentil sesso un’immagine di purezza e gentilezza, ma è possibile venire facilmente smentiti da alcuni esempi tratti da figure storiche femminili. Basti pensare a Lucrezia Borgia, l’archetipo della femme fatale. Era nota come manipolatrice di particolari erbe per la creazione di potenti veleni, grazie ai quali si faceva strada tra i poteri forti. E tutti i suoi mariti e amanti, prima o dopo, sparivano in circostanze violente e misteriose. Tutt’oggi, nel parlato, il nome di Lucrezia Borgia è associato a quello di una perfetta traditrice.

Storia antica dai tempi di Messalina

Restando in Italia, come dimenticare Valeria Messalina? Gli storici dell’Antica Roma descrivevano la moglie dell’imperatore Claudio come una donna dissoluta e senza scrupoli, che non si poneva problemi quando si trattava di eliminare fisicamente gli avversari e i detrattori.

Si racconta addirittura che, nonostante il suo rango di imperatrice, fosse solita prostituirsi nei bordelli romani. Come per Lucrezia Borgia, il nome stesso di Messalina ha assunto ai giorni nostri una connotazione dispregiativa: l’appellativo ha infatti preso il significato di “meretrice”. Le due dame non erano certamente immacolate ma le relative fonti sono confuse e spesso non rispecchiano la realtà.

Lo stesso non può dirsi di alcuni casi più recenti.

La spietata Irma Grese

Irma Grese ne rappresenta un perfetto esempio. La ragazza era un’appartenente del partito nazista, a guardia di numerosi campi di concentramento. Nata nel 1923, ha vissuto appena 22 anni: quanto basta per essersi meritata il soprannome di “Bella bestia”. Irma era infatti una sadica, che si divertiva a torturare i prigionieri, arrivando addirittura a darli in pasto a cani feroci. Non solo: secondo alcune testimonianze, avrebbe commesso numerose violenze sessuali. Fu impiccata nel 1945 dopo la condanna da parte del Tribunale delle Forze Alleate, divenendo la più giovane criminale nazista mai giustiziata.