Francesco Facchinetti parla di Irama a Vieni da me

Un’intervista ricca di contenuti quella che Caterina Balivo ha rivolto a Francesco Facchinetti. Ospite di Vieni da me, il cantante e conduttore ha ripercorso tutti i momenti della sua vita professionale e non, a partire dalle origini, da un’infanzia problematica. Inevitabile, poi, un accenno alla “guerra” con il suo ex assistito, Irama, che ha scatenato un polverone mediatico.

Una difficile infanzia

Ospite speciale del talk pomeridiano Vieni da me, Francesco Facchinetti si è concesso in una lunga ed intensa intervista con la padrona di casa Caterina Balivo. Il cantante, ora manager di numerosi artisti, è ritornato con la mente alle origini, ad un’infanzia non così semplice.

Da bambino fu espulso dal collegio e iniziò ad avere piccoli problemi legati alla cleptomania, quando rubava i giocattoli ai suoi compagni. Facchinetti stesso ammette: “Ero un bambino problematico, difficile“. Quel bambino però poi è cresciuto ed è diventato uomo: non solo disc jockey, ma anche cantante, conduttore televisivo e ora anche manager di artisti del calibro di Fedez, Riki e Irama.

Gli auguro di fare grandi successi

Ed è proprio Irama l’argomento principale di discussione dell’intervista. Francesco Facchinetti, infatti, è stato a lungo manager del cantante esploso quest’anno a Sanremo fra i Big con La ragazza con il cuore di latta.

Ma fra manager ed assistito il rapporto non è stato tutto rose e fiori, come testimonia la lite fra i due avvenuta nelle ultime settimane e che ha incrinato il loro legame professionale. Alla trasmissione di Caterina Balivo, l’ex dj parla del successo di Irama: “Al di là di quello che scrivono i giornali, succede che due persone condividono un viaggio. Con Filippo abbiamo ribaltato una situazione in cui era impantanato da qualche tempo. In un anno, abbiamo messo in piedi un progetto con dieci dischi di platino“. E poi prova a ridimensionare la portata delle voci sulla rottura della collaborazione con il suo ormai ex assistito: “Due persone non hanno voglia di stare più insieme e finisce.

Inizialmente ci rimani male. Dopo un po’ le cose si tranquillizzano. Gli auguro di fare grandi successi. Adesso deve camminare con le sue gambe. Lunga vita a chi vuole fare dell’arte il proprio mestiere“.