delfini, cetacei

TripAdvisor non venderà più i biglietti né genererà profitto dalle attrazioni che vedono coinvolti i cetacei, quali balene, delfini e focene. Lo ha annunciato in un comunicato la stessa azienda, sul cui sito trovano spazio recensioni di viaggi e strutture turistiche da tutto il mondo. In seguito a questa decisione le attività commerciali che si occupano di allevare o importare cetacei per mostrarli al pubblico non avranno più la possibilità di vendere biglietti su TripAdvisor: “Crediamo che l’attuale generazione di balene e delfini che vivono in cattività dovrebbe essere l’ultima – ha dichiarato Dermot Halpin, presidente di TripAdvisor Experiences and Rentals – e ci auguriamo che questa posizione venga adottata più diffusamente nel settore dei viaggi”.

Tutelati i “santuari del mare”

L’annuncio di TripAdvisor arriva dopo le polemiche che hanno investito vari parchi acquatici in Spagna e in America, con le associazioni animaliste che hanno denunciato le cattive condizioni di vita a cui vengono sottoposti gli animali. Il blocco delle vendite dei biglietti non riguarderà invece i cosiddetti “santuari del mare”, strutture che si prendono cura di cetacei già precedentemente in cattività.

Questi centri, secondo TripAdvisor, avrebbero bisogno di un supporto maggiore da parte dell’industria turistica, al contrario dei parchi che non rispettano le esigenze degli animali: “Fino a quando le strutture con balene e delfini in cattività continueranno a trarre profitto dal tenere questi animali in ambienti più piccoli, meno costosi e meno naturali – ha continuato Dermot Halpin – non avranno abbastanza incentivi per adottare un cambiamento serio”.

Il plauso delle associazioni animaliste

Questa decisione si inserisce nella scia di una politica già adottata dal colosso dei viaggi online nel 2016, che aveva vietato la vendita di biglietti per attrazioni con un contatto fisico tra uomo e animali selvatici, come le passeggiate a bordo di elefanti e le carezze alle tigri.

L’iniziativa è stata applaudita anche in Italia dalle associazioni animaliste, che hanno sottolineato come si possa trattare di un primo passo della giusta direzione: “Questa policy – ha scritto la LAV (Lega anti vivisezione) – una volta applicata in tutto il mondo sarà volano di cambiamenti epocali nella vita dei delfini e delle balene, ma anche di tutti gli animali detenuti in zoo, circhi e utilizzati per intrattenimenti cruenti”.