trapianto ospedale

Nella notte tra lunedì e martedì all’Ospedale Le Molinette di Torino è avvenuta un’impresa da record: è stato effettuato un trapianto di 4 organi in una volta sola in un paziente affetto da fibrosi cistica.

Intervento record in tutta Europa

Si tratta del primo caso di trapianto di 4 organi in simultanea effettuato in Italia e in Europa. Come riferito dall’ufficio stampa della struttura ospedaliera: “L’eccezionalità di quest’ultimo trapianto conferma l’importante vocazione trapiantologica della Città della Salute di Torino ed attesta il ruolo di leadership del Centro Trapianti di Organi Toracici e del Centro Trapianti di Fegato e Pancreas nel panorama nazionale ed internazionale”.

Una situazione disperata

Il paziente, barese di 47 anni, si è trovato negli scorsi giorni in una condizione di improvvisa precarietà fisica: oltre ai problemi ai polmoni già esistenti e legati alla sua patologia è intervenuto anche un cedimento disfunzionale del fegato, che ha provocato un crollo della situazione. Il paziente è stato così trasportato d’urgenza su volo di Stato da Bari a Torino, sopravvivendo grazie all’ausilio di un respiratore. Una volta arrivato alle Molinette è stato sottoposto a un intervento di ben 15 ore. Prima è intervenuto il team del Centro Trapianto di Polmone, con la sostituzione dei due organi.

Successivamente il team del centro Trapianto di Fegato, diretto dal professor Romagnoli, è intervenuto su fegato e pancreas.

Il donatore di tutti gli organi è stato un ragazzo deceduto in seguito a un trauma cranico. Torino è uno dei poli principali a livello italiano ed Europeo per il trapianto di fegato, come spiegato nella nota stampa: “Primo Centro in Italia e 5° nel mondo per quantità, qualità e sopravvivenza di interventi. Era il 10 ottobre 1990 quando, presso l’ospedale Molinette, Mauro Salizzoni eseguiva il primo trapianto di fegato durato poi 13 anni; il 10 gennaio 1993 si è concretizzato il primo trapianto pediatrico, esteso poi ai pazienti più piccoli.

Dal 1993 ad oggi sono stati trapiantati infatti 183 pazienti pediatrici“.