donna in ospedale per il parto

Dopo quanto accaduto ieri all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, dove una donna incinta che avrebbe dovuto sottoporsi a un parto cesareo ha scoperto che il bambino che portava in grembo era deceduto, il Ministro della Salute Roberto Speranza ha predisposto un’ispezione nel nosocomio. Emergono inoltre altri particolari relativi alla versione della famiglia dei fatti accaduti nelle ultime ore che, se confermati, potrebbero far affiorare eventuali responsabilità del nosocomio nella morte del feto della 32enne di Cessaniti.

Parto cesareo rimandato per mancanza di anestesisti?

Secondo quanto riporta Ansa, i familiari della donna sostengono che durante l’ultimo controllo eseguito il 26 settembre scorso, alla 32enne era stato riferito che avrebbe ricevuto una chiamata nei giorni successivi per sottoporsi al parto cesareo.

Il 9 ottobre, la donna si sarebbe dunque recata all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, non avendo ancora ricevuto alcuna chiamata per il parto dal nosocomio. Stando a quanto riferito dall’agenzia, all’ospedale avrebbero riferito alla donna che non si sarebbe potuto effettuare il parto cesareo per mancanza di anestesisti.

Così, ieri, tornando al nosocomio per partorire, è poi avvenuta la tragica scoperta: il bambino che portava in grembo era deceduto. L’ospedale smentisce però questa versione. Dal nosocomio rendono noto che dalla visita del 26 settembre non sarebbero emerse anomalie e che il parto cesareo sarebbe stato programmato in realtà per ieri, 10 ottobre.

L’ispezione del Ministro della Salute

Il caso che coinvolge questa donna di 32 anni di Cessaniti, piccolo comune in provincia di Vibo Valentia, e l’ospedale Jazzolino ha scatenato molta indignazione nell’opinione pubblica. Se dovesse essere confermata la versione fornita dai familiari, le eventuali responsabilità del nosocomio andrebbero chiarite. Anche il Ministero della Salute ha intenzione di andare a fondo alla questione.

In un comunicato del dicastero si legge: “Il ministro della Salute Roberto Speranza ha immediatamente predisposto l’invio di un’ispezione nell’ospedale di Vibo Valentia in seguito al decesso del feto in grembo a una donna di 32 anni“.