Vincenzo Mollica; Fiorello. Fonte: Ufficio Stampa Rai/Twitter; Rosario Fiorello/Instagram

Un giornalista amato dal pubblico e dai divi del mondo dello spettacolo con i quali ha avuto a che fare. Il grande Vincenzo Mollica, inviato del Tg1, il 27 gennaio 2020 andrà in pensione. La data cade a pochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo, per il quale lui ha rappresentato uno dei volti storici con il suo “balconcino”. Appresa la notizia Fiorello ha lanciato un appello alla Rai.

Vincenzo Mollica in pensione

La notizia del pensionamento di Vincenzo Mollica è stata ripresa in queste ore da moltissimi quotidiani. Il giornalista, però, l’aveva annunciato tra le righe già a febbraio, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Durante la lunga chiacchierata, in cui Mollica ha parlato anche delle patologie di cui soffre, il giornalista gli ha chiesto: “Con la sua patologia oftalmica, non dovrebbe essere già in pensione?“. Lo storico inviato del Tg1 ha risposto: “Per carità! La Rai mi ha comunicato che resterò fino al 27 gennaio 2020“. E ha aggiunto: “Ogni giorno mia moglie Rosa Maria mi porta qui alle 9 e viene a prendermi alle 19“.

Il giornalista a Sanremo

In quell’intervista concessa a Stefano Lorenzetto del Corriere, Mollica ha parlato anche del Festival di Sanremo, delle sue interviste ai protagonisti dell’evento.

Lo storico inviato ha seguito 38 edizioni della kermesse canora, intervistando i personaggi sul balcone dell’Ariston, in collegamento con il Tg1 delle 20 prima di ogni serata. Dopo così tanti anni, al giornalista continua a piacere perché: “È una festa nazionale, come il 2 giugno. Unifica l’Italia“. E ancora: “Lo seguono anonimi e vip. Luchino Visconti andava a vederlo con la Magnani a casa di Lello Bersani“.

Per lui il migliore presentatore della gara “resterà sempre Pippo Baudo“. In quell’occasione ha anche confessato che solo due cantanti non si lasciarono mai intervistare: Bob Dylan e Mina.

L’appello di Fiorello

Si può dire che Vincenzo Mollica sia una delle colonne portanti del Festival e la notizia che non ci sarà nel 2020 non è proprio andata giù al suo caro amico Fiorello. Su Instagram ha pubblicato un post che inizia così: “Il 70º Sanremo non può cominciare senza il mitico “Balconcino” di #VincenzoMollica!!!“. Lo showman ha concluso indirizzando il suo appello al presentatore Amadeus, con il quale hanno un ottimo rapporto d’amicizia, e a Fabrizio Salini, amministratore delegato della Rai: “Si faccia qualcosa. (contratto di consulenza esterna?)“.

La risposta della Rai non si è fatta attendere. Qualche ora fa, su Twitter, tramite la pagina dell’ufficio stampa, Fabrizio Salini ha fatto sapere: “Raccolgo l’hashtag di Fiorello: #NoMollicaNoParty“. Ha aggiunto: “Non lasceremo il ‘balconcino’ vuoto, lavori in corso per #MollicaASanremo“.

Le patologie di cui soffre il giornalista

Lo scorso ottobre, Vincenzo Mollica aveva rivelato di non riuscire più a scrivere bene perché la vista lo stava abbandonando. Qualche mese dopo, al Corriere aveva spiegato che l’occhio che lo stava tradendo era il destro, perché “dal sinistro non ci ho mai visto, a causa di un’uveite che mi colpì da piccolo, seguita da un’iridociclite plastica“. Non solo questo. Il giornalista aveva aggiunto: “Le mani che tremano? Quello è il morbo di Parkinson“. Ridendo delle proprie disgrazie, aveva proseguito: “Non mi faccio mancare nulla. Ho pure il diabete. Sono un abile orchestratore di medicinali“. Nonostante tutto, non si è mai afflitto e ci è riuscito grazie ad alcuni consigli: “Andrea Camilleri mi ha spronato a non abbattermi, a sviluppare gli altri sensi“. È riuscito a non buttarsi giù, soprattutto grazie a due pilastri fondamentali della sua vita: “Ignoro che cosa sia la depressione. Mi sostengono due pilastri: famiglia e lavoro. Nella vita non ho altro“.

Immagine in evidenza: Vincenzo Mollica; Fiorello. Fonte: Ufficio Stampa Rai/Twitter; Rosario Fiorello/Instagram