tribunale minori milano

Lo scorso 23 settembre, una donna si è suicidata gettandosi dall’ottavo piano di un palazzo a Milano e portando con sé la figlia di 2 anni, che si è salvata, “miracolosamente”. Dopo il suicidio e il tentato omicidio della bambina, i giudici del Tribunale dei minori di Milano avrebbero deciso di affidare al padre e ai servizi sociali del comune in cui risiede l’uomo la piccola, dichiarando che il gesto estremo compiuto dalla madre deceduta non fosse assolutamente prevedibile.

Un suicidio “imprevedibile

Come riporta Il Messaggero, il suicidio della donna è stato definito come “imprevisto e imprevedibile” da parte del Tribunale dei minori di Milano.

La donna stava in una “struttura di semi-autonomia” con la figlia e qui non erano stati rilevati disturbi psichici e, anzi, erano state riconosciute buone capacità genitoriali alla donna. Sembra che la donna non vivesse una situazione facile, che avesse avuto molti problemi con il padre della piccola e che i due si fossero denunciati a vicenda.

Per questa ragione – e anche perché il distacco della bimba dalla figura materna non avrebbe avuto giustificazioni, considerato che la donna avrebbe compiuto un percorso in una comunità positivo – non era stato previsto l’affidamento della bimba di 2 anni a terzi o al padre.

Gli avvocati del padre della piccola, Giuseppe Principato e Daniela Missaglia, cercano di chiarire se ci siano stati provvedimenti per tutelare la bimba non presi. Per i giudici, i motivi che avrebbero spinto la donna a compiere il tremendo gesto avrebbero a che fare con una situazione complessivamente molto difficile in cui avrebbe pesato anche la relazione complicata con il padre della bambina.

L’affidamento al padre

La bimba di 2 anni sopravvissuta quasi miracolosamente alla tremenda caduta dall’ottavo piano con la madre si trova ancora degente in ospedale. Il Tribunale dei minori di Milano ha disposto il suo affidamento al padre con l’affiancamento dei servizi sociali.

La piccola dovrà infatti essere aiutata a superare l’orribile tragedia cui è sopravvissuta, il suo tentato omicidio perpetrato dalla madre che l’ha fatta precipitare con sé dall’ottavo piano di un palazzo.