Giorgio Panariello

Momenti di gelo durante l’ultima puntata di Tale e Quale Show. Tutto a causa di una battuta di Giorgio Panariello per l’imitazione di Anastacia da parte di Tiziana Rivale. 

Il commento di Giorgio Panariello su Anastacia

Non è passata inosservata quella che voleva essere una battuta di Giorgio Panariello nella finale del programma di successo di Rai Uno Tale e Quale Show, condotto da Carlo Conti. Tutto si è svolto dopo l’imitazione di Anastacia da parte di Tiziana Rivale che ha intonato la canzone Left Outside Alone. Infatti, il comico ha giudicato la performance dell’artista toccando un tasto dolente per la star americana, chiedendo alla Rivale se il suo seno abbondante fosse “roba sua” o frutto del make up, aggiungendo che Anastacia “ha le poppe grosse”.

 

I presenti, compresi i giudici Vincenzo Salemme e Loretta Goggi, hanno dato segni di imbarazzo ed è stato lo stesso Carlo Conti a provare a sdrammatizzare invitando la rivale a raggiungere i compagni. 

Le scuse di Panariello su Instagram

Con un post su Instragam l‘attore ha chiesto scusa per quanto detto durante la puntata. Panariello ha definito la sua come un’uscita imperdonabile dettata dal fatto che si era completamente dimenticato della malattia contro la quale Anastacia ha combattuto.

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Chiedo scusa a tutti #videooftheday #instavideo

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Anastacia, la lotta contro il tumore

L’uscita infelice di Giorgio Panariello ha suscitato indignazione sui social, sopratutto al pensiero del calvario di Anastacia che ha lottato, e vinto, più volte contro il tumore sottoponendosi a cure e mastectomie. Anastacia, infatti, è una delle star più attive in numerose campagne per la lotta al tumore al seno. La malattia l’ha colpita più volta nell’arco di dieci anni e spesso lancia messaggi per invitare le donne a farsi i dovuti controlli.

Anastacia, l’invito alla prevenzione

Qualche tempo fa, in un’intervista a Vanity Fair, la cantante rivelava: “Una delle cose che riesco a fare meglio nella mia vita è volgere al positivo quello che di negativo mi capita, da qui anche l’approccio alla parola “cancer”, che non amiamo.

Prendiamo solo le prime tre lettere: “can”, improvvisamente la luce è tornata a brillare.” Secondo Anastacia il cancro non deve essere un tabù. Nella sua vita è arrivato affinché potesse aiutare le persone, parlandone e condividendo la sua esperienza per poter fare la differenza.