lino banfi

Lino Banfi risponde alla provocatoria proposta di Beppe Grillo sul togliere il voto agli anziani. L’attore comico è già entrato in passato nella querelle politica, con la sua nomina ad ambasciatore dell’Italia all’Unesco, assegnata proprio dal Movimento 5 Stelle. Oggi però vengono colpiti coloro di cui Banfi si sente vero rappresentante, i nonni, e lui si erge a loro difensore su Adnkronos.

Lino Banfi: l’importanza dei nonni

Il comico, indimenticabile nonno Libero di Un medico in famiglia, non ci sta alla proposta di Beppe Grillo e replica con la sua opinione sul voto agli anziani. “Secondo me il parere del nonno è sempre importantissimo, non ha età e non perde di potere“, commenta Banfi.

Su quanto detto dal garante del Movimento: “È un suo parere, ognuno la può pensare a modo suo però per me, invece, è importantissimo rivalutare sempre di più la figura del nonno“, spiega Banfi, “In ogni luogo dove vado a parlare dico sempre che ci vorrebbe un premio per dire ‘sei arrivato a 80 anni, sei riuscito a fare nella vita delle cose, hai allevato i figli e i nipoti, adesso come premio ti diamo – non lo so – il treno gratis’“.

Banfi verso la fondazione del partito dei nonni?

L’attore scherza anche sulla possibilità di fondare un partito per difendere l’interesse degli anziani, come sembra che molti gli chiedano di fare. “Essendo il nonno d’Italia, sai quante volte mi dicono ‘Lino, mettiamoci insieme, facciamo un partito’“, spiega Lino Banfi, “Io per scherzo ho detto di fare l’associazione Nolink, Nonni Liberi Inc…, perché i nonni sono arrabbiati, vogliono essere rispettati e mi chiedono ‘perché non ti fai valere tu, come nonno, che ci rappresenti’. Siamo 15 milioni di nonni, pensa se veramente si facesse questo quanto potere potrebbero avere“. Uno scenario che nella confusione attuale nel panorama politico non sembra così remota.