Spettacolo

Lino Banfi, una vita da nonno, tra nipoti da fiction e di sangue

L'attore ha raccontato a cuore aperto tutte le sue avventure da nonno, sia nella fiction che nella realtà.
banfi lino

Anche quando i nipoti si fanno grandi non si smette mai di fare il nonno, lo sa bene Lino Banfi che nell’arco della sua carriera si è guadagnato l’appellativo di Nonno d’Italia.

Lui di nipoti ne ha avuti, nella vita reale quanto nella finzione, tanto che questo ruolo ha cominciato a sentirlo come una missione. Da che ricopre la carica di rappresentante della commissione italiana dell’Unesco, l’83enne Banfi è deciso a fare della figura del nonno patrimonio dell’umanità. Eppure nella sua vita non sono mancati momenti in cui si è dovuto districare tra le gelosie dei nipoti veri da quelli della finzione come racconta nell’intervista al Corriere della Sera.

I nipoti Pietro e Virginia

Lo conosciamo come nonno di Maria, Ciccio e Annuccia, ma Banfi nella vita reale ha due splendidi nipoti. Si tratta di Virginia e Pietro, entrambi figli della figlia Rosanna Banfi. “Lo sono diventato abbastanza presto, perché sono stato un padre precoce, e i miei nipoti, entrambi figli di Rosanna, ormai sono grandi: Virginia ha compiuto 26 anni, Pietro 21. Quando impersonavo Nonno Libero facevo pratica sia a casa, sia sul set. E devo dire che Annuccia, la mia nipote preferita nella trama della fiction, mi ha insegnato tante cose“.

Lino è molto severo e si rimprovera di non essere stato molto presente con i suoi nipoti. Il motivo? Ovviamente gli impegni lavorativi. Per questo si è preso il lusso di viziarli un po’. “Bè, quando erano piccoli, un po’ sì, perché la responsabilità dell’educazione ce l’hanno i genitori. Più che viziarli, li ho sempre giustificati, andavo incontro ai loro bisogni, mi sforzavo di comprenderli… forse perché mi sentivo un po’ colpevole“, dal momento che trascorreva quasi più tempo con i nipoti finti che quelli veri.

La gelosia della piccola Virginia

Che lo vogliate chiamare Lino o Libero, Banfi è finito con il rappresentare nel collettivo popolare italiano l’ideale di nonno.

Difficile per un nipotino, specie se piccolo, condividere un patrimonio con Nonno Li’ con il resto del Paese.

Ecco che nei ricordi dell’attore fa capolino anche qualche memorabile scenata di gelosia da parte della piccola Virginia. “Mi torna in mente un episodio: nel tv-movie “Nuda proprietà vendesi”, nel ’98, dove recitavo con Annie Girardot, feci fare una comparsata a Virginia, allora piccolissima. Era stata talmente brava, in quell’unica scena, che mi fecero tanti complimenti. E così volli dirlo a mia nipote che però, stizzita, mi rispose: “Fai i complimenti a tua nipote Annuccia“.

Il sogno di Pietro

Oggi Virginia e Pietro sono diventati grandi e fonte di profondo orgoglio per Lino Banfi.Virginia è diventata una bravissima chef nella mia Orecchietteria e Pietro frequenta fisica nucleare all’università in Olanda“.

Un sogno, quello di Pietro, che l’attore sostiene e supporta con tutte le sue risorse. “Sì, però i master universitari costano un botto, e pago io. Ne sono felice, ma mi consenta una battuta: i giovani fanno i master e noi vecchi ci facciamo il mazzer!“.

Dalla parte dei nonni

Insomma, diamo ai nonni quel che è dei nonni.

Per questo Banfi, da che è entrato a far parte della commissione italiana dell’Unesco, si batte per far sì che i nonni d’Italia abbiano il giusto riconoscimento.

Di nonni in Italia ce ne sono circa 14 milioni, una bella cifra” spiega Lino al Corriere. “Quindi ho pensato di proporre, alla prima riunione ufficiale cui parteciperò, di riconoscere a tutti coloro che arriveranno all’ottantesimo compleanno di potersi godere dei vantaggi. Il giorno dopo aver spento 80 candeline, che è già una bella fatica, non dovranno più pagare il treno, l’aereo… sconti speciali su hotel, cinema, teatri.

Insomma, credo sia giusto che a quell’età le persone possano avere qualche privilegio e godersi la vita: lo meritano!

Potrebbe interessarti