Erika ha diviso lo studio con l’assistenza alla madre invalida. Il suo voto di laurea però è troppo basso per accedere alla magistrale. Così ha deciso di fare una petizione online e un appello al governo (Foto Facebook)

Erika Borellini, 25enne di Carpi, da 6 anni si occupa della madre, invalida a causa di un aneurisma. Questo ha influito sui suoi studi, ai quali non ha potuto dedicare il tempo che avrebbe voluto. È riuscita comunque a laurearsi alla triennale in Ingegneria elettronica con 84/110. L’Università di Modena e Reggio Emilia però considera troppo basso il suo voto per poter accedere alla magistrale. Per un solo punto, Erika non può iscriversi alla specialistica e proseguire i suoi studi. Ma non demorde e lancia una petizione online: ha già raggiunto 86mila firme.

Le manca solo un punto per accedere alla magistrale

“Nel 2013 Lorenza, mia mamma, è stata colpita da un aneurisma cerebrale e da allora la mia vita, e quella di mio papà Stefano, non è più la stessa”, scrive Erika su Change.org.

 “La nuova condizione di vita di mamma che non può muoversi, parlare e riesce a comunicare solo attraverso battiti di ciglia richiede infatti un’assistenza totale e costante”. Erika quindi da 6 anni è la caregiver di sua madre, e racconta sui social le difficoltà di prendersi cura 24 ore al giorno di un parente invalido. Come se questo non fosse abbastanza, per lei è arrivata una cattiva notizia dall’Università.

Per un solo punto, non ha raggiunto il voto minimo per accedere alla magistrale. A febbraio si è laureata infatti con 84/110.

L’appello ai ministri e all’Università

“Il mio sogno sarebbe continuare a studiare e conseguire anche la laurea magistrale però per essere ammessa al proseguimento dei corsi devo avere almeno 85/110. Ci pensate? Per un solo punto non posso continuare gli studi”. Se fosse riconosciuta come studentessa lavoratrice, avrebbe diritto ad altri punti supplementari. Per questo Erika ha lanciato una petizione e un appello. Chiedo al Ministro dell’Istruzione e alla Ministra delle Pari opportunità e della Famiglia di attivarsi affinché le studentesse e gli studenti che operano come care giver possano ottenere all’università un trattamento pari a quello degli studenti lavoratori.

Chiedo al Magnifico Rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia di rivedere il regolamento universitario prevedendo la figura del caregiver al suo interno e di concedermi quindi una proroga così da poter iscrivermi al corso di Laurea Magistrale”. A sostenere in Parlamento la sua battaglia ci pensa la senatrice del M5S Maria Laura Mantovani.