donna incinta

Quando una coppia sta per dare alla luce un figlio, una parte importante del percorso da intraprendere è la scelta del nome da dare al nascituro. È una decisione da ponderare con attenzione: si sta scegliendo il nome con cui il bambino si affaccerà al mondo e con cui sarà riconosciuto dagli altri.

Sembra, dunque, che mamma e papà possano spaziare con la fantasia in lungo e largo ma in realtà non è così. La legislazione italiana si occupa anche di questo. Esistono infatti, una serie di leggi utili da consultare prima di recarsi all’anagrafe.

I nomi vietati dalla legge italiana

Lo Stato italiano vieta, prima di tutto, di attribuire al bimbo nomi appartenenti a familiari in vita.

Lo scopo è evitare confusione d’identità. Per intenderci, se il padre del nascituro si chiama Mario Rossi, non sarà possibile chiamare l’erede Mario Rossi. Non si può neppure aggiungere Junior, come avviene nei paesi statunitensi, per differenziare padre e figlio.

L’alternativa, però, c’è. Per “aggirare” la legge, basta aggiungere un secondo nome che accompagni quello del padre. Ad esempio, Mario Antonio Rossi sarebbe del tutto lecito. Lo stesso vale per l’omonimia tra fratelli o sorelle. L’identità deve essere ben distinta, così come i nomi.

Andrea anche per le bimbe

La legge italiana prevede inoltre che si rispetti il “genere” dei nomi. Ad una bimba, non si può dare un nome da maschio. E viceversa. Fa eccezione il nome Andrea, in Italia originariamente attribuito agli uomini. Nel 2012 a Cassazione ha deciso di aderire al modello straniero, quindi è possibile chiamare Andrea anche una bambina.

No a nomi come Adolf Hitler o Bin Laden

La legge continua: è vietato scegliere il cognome al posto del nome, e soprattutto è vietato dare ai neonati nomi che possano ridicolizzarli o metterli in cattiva luce. Il testo non fa riferimento ad esempi specifici.

Si affida, però, al buonsenso dei genitori, che dovranno escludere nomi che rimandino a soprannomi, ingiurie, handicap.

Sulla scia di questo ragionamento, è vietato dare nomi che rimandino a personaggi storici famosi per i loro crimini. Non sarà possibile, dunque, utilizzare Benito, Adolf Hitler o Osama Bin Laden. In più, per mettere fine alla sterminata sfilza di nomi che alcuni bimbi si ritrovano, non è possibile averne più di tre. Sono vietati anche i nomi derivanti da film o opere letterarie come Moby Dick, Hannibal, Madame Bovary, Dracula, Gatsby. Lo stesso vale per i nomi derivanti da cartoni animati.

E se si infrange la legge?

Se si infrange la legge, è compito del funzionario dell’anagrafe avvertire i genitori. Se essi persistono nel nome scelto, sarà dovere del funzionario contattare il procuratore della Repubblica. Sarà quest’ultimo a decidere se intervenire o meno sulla rettifica del nome.