violenza bambina

I casi di Bibbiano non sono il sintomo di un sistema malato: questa è la conclusione a cui è giunta la Commissione speciale d’inchiesta costituita dalla Regione Emilia Romagna e che da mesi sta studiando i casi di affidi illeciti verificatisi intorno al comune di Bibbiano e nella zona del Val d’Enza.  

Le riunioni della Commissione speciale d’inchiesta sono partite il 2 agosto scorso, e fino ad oggi sono state 19: verso il 20 novembre verrà consegnata una relazione finale nella quale saranno tratte le conclusioni sulla vicenda.

A Bibbiano “responsabilità individuali”

Il presidente della Commissione, il consigliere del Pd Giuseppe Boschini, ha oggi dichiarato durante l’ultima riunione che non esiste un sistema Bibbiano nella gestione degli affidi dei minori in Emilia-Romagna”.

I numeri, infatti, farebbero propendere per un caso di responsabilità individuali colpevoli in un sistema sano: “I fatti di Bibbiano li accerterà la magistratura e fanno riferimento a responsabilità individuali. In Emilia-Romagna ci sono sette assistenti sociali indagati su 2600, questo ci fa capire che, affianco a casi di cui parliamo sempre, c’è un sistema silenzioso che va aiutato (…)  i numeri non ci dicono che esista lì un’anomalia ma che c’è bisogno di ringhiere normative e organizzative perché non accadano più casi del genere”.

I casi di Ferrara

In audizione, ieri c’erano anche i genitori che rappresentano le famiglie del ferrarese a cui sono stati tolti i figli e che rivendicano di aver subìto un’azione illecita. L’Estense ha riportato le parole di un padre: “Prima che scoppiasse l’inchiesta giudiziaria e che ci costituissimo come gruppo Facebook alcuni di noi, come parte in causa di casi di allontanamento, avevano gridato e denunciato le ingiustizie che stavamo subendo. Ma non siamo stati creduti e siamo stati lasciati soli”.