Sarah Harris e Cole Carter

Dopo la storia dell’infermiera che ha adottato la bambina malata, dagli Stati Uniti arriva un’altra storia commovente. Protagonista sempre un’infermiera, che si è offerta di donare parte del proprio fegato ad un bambino che aveva bisogno di un trapianto.

La storia di Cole

La famiglia Carter ha rischiato di perdere il figlio Cole. Il piccolo, nato con una atresia biliare, aveva gravi problemi al fegato: questo non riusciva a drenare i fluidi, che quindi gli riempivano l’addome. La pelle del bambino era gialla e doveva ricorrere molto spesso a drenaggi. Dopo le cure a Seattle, la famiglia si è rivolta al St. Luke’s Children’s, ospedale specializzato in gastroenterologia pediatrica a Meridian, nello Stato dell’Idaho.


Qui l’evento che ha cambiato la vita e il destino del piccolo Cole: l’incontro con l’infermiera Sarah Harris, madre che non ha potuto non intervenire nel momento del bisogno. Il problema, per Cole Carter, era la necessità di un trapianto, ma nessuno dei familiari era compatibile. A quel punto, è arrivata la proposta di Sarah.

La reazione dei genitori

L’infermiera Sarah ha incontrato Cole nell’autunno del 2018, innamorandosi subito del bambino. Quando la madre, Jessica Carter, ha saputo che né lui né il padre erano compatibili, si è fatta avanti.

Era molto triste, non la biasimo: è suo figliosi legge nel racconto pubblicato sul blog del St. Luke’sEra dura da vedere. Non sapeva se avrebbe trovato un altro donatore”.
Sarah, allora, ha fatto sapere alla famiglia che era disponibile a fare da donatrice. Sul momento, i genitori non sapevano bene che pensare: “Ho detto, chi è questa donna? Non l’ho mai incontrata prima…” ha dichiarato la madre, che ha addirittura pensato di non poter accettare l’offerta e condizionare così tanto la vita di un’altra persona. Ma di mezzo c’era la vita di suo figlio e, deve aver pensato, qualsiasi aiuto è da prendere.

La vita dopo il trapianto

Ad aprile 2019 Sarah Harris ha donato il 20% del proprio fegato al piccolo Cole Carter. Tutti gli esami la indicavano come compatibile al trapianto e il fegato è un organo in grado di ricrescere nel giro di pochi mesi. Quella parte donata, quindi, probabilmente è già ricresciuta. A cambiare completamente, invece, è la vita del bambino: “È stato magnifico vedere che quando ha aperto gli occhi dopo l’intervento erano bianchi, non più gialli”, ha commentato l’infermiera Harris.
La famiglia Carter è tornata da poco a casa assieme al figlio Cole, ma dall’ospedale hanno portato molto con sé: la “zia” Sarah e suo marito, lo “zio” Chris. “È un angelo mandato dal cielo” dice il padre, Josh. I Carter e l’infermiera ora posano insieme in quadretti di famiglia, che grazie al suo gesto ora potrà avere un futuro radioso.
Tutto il suo percorso è stato documentato su una pagina Facebook, che ritrae il piccolo sorridente e in salute dopo l’intervento.