franco gabrielli

Continuano le indagini sull’omicidio di Luca Sacchi, 24enne romano morto giovedì 24 ottobre per un colpo di pistola alla testa. La morte di Sacchi è stata inizialmente considerata come causata da un tentativo di rapina, ma gli inquirenti stanno vagliano piste alternative, relative allo spaccio di droga. Interviene sulla questione, che è diventata argomento politico, il capo della Polizia Franco Gabrielli che chiede di non strumentalizzare casi di cronaca così gravi e di astenersi da giudizi in merito alle dinamiche prima che vengano dispiegate le ricerche dell’autorità giudiziaria. Virginia Raggi, sindaca di Roma, si difende dopo gli attacchi pervenuti specialmente dalla destra in merito alla questione sicurezza nella Capitale.

Luca Sacchi, Franco Gabrielli: stop alle speculazioni politiche

Il capo della Polizia Gabrielli è intervenuto in merito all’omicidio di Luca Sacchi. Gabrielli ha annunciato che la ricostruzione data dalla fidanzata del giovane ucciso potrebbe non collimare con le ricostruzioni degli inquirenti: “Gli accertamenti che l’autorità giudiziaria disvelerà quando riterrà opportuno non raccontano la storia di due ragazzi scippati. Sempre tenendo presente, non voglio essere equivocato su questo, che stiamo parlando della morte di un ragazzo di 24 anni“.

Il capo della Polizia invita inoltre ad astenersi dallo strumentalizzare la vicenda: “Dovremmo avere tutti un atteggiamento di grande cautela quando parliamo di queste cose, senza anticipare giudizi, senza emettere sentenze e senza utilizzare la sicurezza come strumento di contesa politica“.

Il riferimento è allo scontro verbale sull’omicidio di Sacchi, all’alba delle elezioni regionali in Umbria, tra i vari attori politici. Speculazioni fatte anche sulla sicurezza nella capitale, che hanno visto attacchi contro Virginia Raggi e la ministra degli Interni Lamorgese. “Che Roma abbia i suoi problemi credo che nessuno li disconosca, ma rappresentare la nostra capitale come Gotham City…“, ha ribadito Gabrielli.

Virginia Raggi: “Vergogna speculare sulla morte”

Sul gravissimo episodi sono intervenuti diversi politici, prendendo di mira la sicurezza a Roma.

Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno lanciato duri affondi contro l’amministrazione di Virginia Raggi. “La vergogna, invece, è vedere che si specula su una morte. La vergogna è anche quella di doversi trovare costretti a rispondere e scrivere queste righe per dire che Roma non è il far west e i cittadini romani non sono dei banditi“, risponde la sindaca su Facebook.

Le Istituzioni – tutte e senza distinzioni di colore politico – si sono impegnate per rendere Roma più sicura“, continua Raggi, “La polizia, i carabinieri, i vigili urbani, la procura ce la stanno mettendo tutta da anni. E a loro va detto grazie perché con il loro lavoro si registrano miglioramenti nei dati sulla lotta alla criminalità a Roma. Mettiamo da parte ogni polemica, uniamoci di fronte alla morte di un giovane. Lasciamo lavorare gli inquirenti. E’ il momento del silenzio e della riflessione“.

Rabbia, rabbia e vergogna. La morte di un ragazzo di 24 anni ucciso da due criminali non è accettabile, è ingiusta, è…

Gepostet von Virginia Raggi am Freitag, 25. Oktober 2019