cile protesta

La si definisce già la manifestazione più numerosa della storia del Cile, quella andata in scena per le strade della capitale Santiago tra giovedì 24 e venerdì 25 ottobre: a protestare pacificamente per la metropoli, contro le violazioni dei diritti umani compiute dalle forze armate cilene e il coprifuoco e lo stato di emergenza imposti dal governo di Sebastián Piñera, secondo le stime c’era un milione di cittadini. Una manifestazione che ha toccato la coscienza del presidente del Paese sudamericano, che sostiene di aver afferrato il messaggio, promettendo un Cile più giusto, più solidale, più vicino al suo popolo.

Il Presidente Piñera dopo la manifestazione: “Abbiamo recepito il messaggio”

“La folla gioiosa e pacifica sfila con i cileni che chiedono un Cile più giusto e solidale, questo apre un grande cammino di avvenire e di speranza.

Abbiamo capito il messaggio, siamo cambiati tutti. Con unità e l’aiuto di Dio, percorreremo un cammino per un Cile migliore per tutti”, ha scritto sul suo profilo Twitter il presidente del Cile Sebastián Piñera dopo aver visto le immagini di impressionante potenza che mostrano un milione di cittadini riversarsi tra le strade di Santiago. Una protesta inedita, nei numeri, almeno dai tempi delle manifestazioni contro Pinochet.

Proprio contro le politiche adottate “contro il popolo” dal governo di Piñera, un milione di cileni ha manifestato tra giovedì 24 ottobre e venerdì 25 ottobre per chiedere una nuova assemblea costituente che potesse firmare una più equa Costituzione e, inoltre, arginare la violenza con cui le forze armate cilene, con militari e carabineros, avevano tentato di sedare le prime proteste contro il coprifuoco e lo stato di emergenza imposti dal governo attorno una settimana prima. Tentativi, questi, avanzati dal Governo per smorzare la tensione che da inizio ottobre continuava a farsi crescente in tutto il Paese, dopo un annunciato aumento del biglietto della metro che aveva portato gli studenti della capitale ad alzare la voce per primi.

Rapidamente la situazione è degenerata, coinvolgendo tutta la società civile in una protesta generale che, pacificamente, è riuscita a recapitare il messaggio di giustizia al suo Presidente.

La Farnesina raccomanda prudenza: lo Stato di Emergenza è ancora attivo

Intanto, per i viaggiatori o expat italiani che si trovano in Cile, la Farnesina ha raccomandato prudenza perché in molte regioni del Paese – tra cui anche nella capitale Santiago – sono tuttora in vigore il coprifuoco notturno e lo stato di emergenza.

A Santiago, in particolare, si suggerisce di evitare zone come Alameda, Parque Bustaante, Baquedano, Plaza Italia, nonché, ovviamente eventuali manifestazioni. Sebbene l’aeroporto sia ancora aperto, per accedervi è necessario essere già in possesso di un biglietto aereo. Per questo riguarda il traffico aereo, si avvisa come siano possibili eventuali disagi, tra ritardi e cancellazioni, per la situazione eccezionale in cui vive il Paese. Nel caso in cui, però, il volo atterri durante il coprifuoco è possibile ottenere un salvo condotta. Il Ministero degli Esteri fa sapere, ovviamente, che per qualsiasi emergenza è possibile rivolgersi all’Ambasciata italiana in Cile, a Santiago: il numero da chiamare è +56978098998.