nadia toffa e la mamma margherita in ospedale

Guardando per qualche secondo l’ultimo post pubblicato sulla pagina di Nadia Toffa si ha quasi l’impressione che la iena, come da lei promesso, sia ancora lì, nascosta dallo schermo di un computer dedita a scrivere, mai davvero scomparsa. Una disarmante illusione, purtroppo: il post apparso in queste ore proprio sul profilo della Toffa, ancora “attivo” su Facebook, parvenza di un ossario digitale, è stato scritto dalla madre della iena che continua a seguire alla lettera le volontà della figlia scomparsa dando ora ai tanti fan un annuncio.

Nadia Toffa, in libreria arriva il libro postumo

Nadia Toffa continua a rivivere nelle parole della madre, nelle sue gesta, nell’eredità che la iena stessa ha lasciato ai posteri, nei lavori da lei iniziati e continuano ad andare avanti all’insegna di un’immortalità che può essere reale.

Cari amici, mi fa piacere informarvi che il 7 novembre uscirà nelle librerie ‘Non fate i bravi’“, questo l’incipit del post di mamma Margherita che sulle orme della figlia, ha assunto su di sé tutti i suoi impegni, tutti i suoi sogni.

L’eredità della Toffa in mano a mamma Margherita

Proprio come annuncia la madre della Toffa, uscirà la prossima settimana nelle librerie un libro postumo alla morte della iena, una sorta di sunto di pensieri, una raccolta di immagini e sensazioni che Nadia Toffa ha raccolto nei suoi ultimi mesi di vita quando il cancro avanzava e cresceva in lei la consapevolezza che probabilmente di lei, senza quei pensieri resi immortali dalla penna, non sarebbe rimasto più nulla se non il suo ricordo.

Raccoglie i pensieri scritti da Nadia negli ultimi mesi e che lei mi ha chiesto di pubblicare“, spiega la madre che aggiunge poi una riflessione. “Per me è importante poter condividere con voi questa iniziativa a cui Nadia teneva tanto. I proventi delle vendite – come si poteva immaginare e aspettare, proprio per rispettare le volontà della iena – Saranno devoluti in beneficienza.

Vi abbraccio tutti. Margherita, la mamma di Nadia“.

Una promessa mantenuta, quella della Toffa che continua a vivere, che continua a scrivere e a prestare conforto e soccorso a chi ne ha bisogno, dando la voce alle più mute battaglie, come la sua.