treno deragliato a pioltello

Si sarebbe chiusa l’inchiesta condotta dalla Polfer e coordinata dai pm di Milano sulla tragedia di Pioltello in cui sono morte 3 persone e ne sono rimaste ferite a decine, il 25 gennaio del 2018. In totale, a parte la società Rfi (Rete ferroviaria italiana), a 11 persone indagate sarebbero stati contestati i reati di disastro ferroviario colposo, lesioni colpose e omicidio colposo plurimo. Sarebbero invece 100 le parti offese che potrebbero costituirsi parte civile al processo.

In 12 verso il processo

A parte le pesanti accuse contestate a 11 persone, tra cui 2 ex vertici dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, diversi tecnici, dipendenti e manager della Rfi, la stessa società si troverebbe indagata in attuazione alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.

Per tutti gli indagati pare che si intenda procedere con il rinvio a giudizio. Verso l’archiviazione sarebbe invece la posizione di 2 manager Trenord.

Quella che è passata alle cronache come “tragedia di Pioltello” si è verificata il 25 gennaio del 2018 quando il convoglio Trenord 10452 deragliò nel tratto tra Pioltello e Segrate, in provincia di Milano, provocando 3 morti e tantissimi feriti. Sarebbero 100 in totale le parti offese che potrebbero costituirsi parte civile al processo e chiedere i danni per quanto subìto, tra familiari delle 3 vittime, 86 feriti gravi e persone che hanno subito traumi psicologici e disturbi da stress, 11 persone che sono rimaste ferite con prognosi inferiori ai 40 giorni.

Le cause della tragedia di Pioltello secondo i tecnici della Procura

Secondo i tecnici nominati dai pm, la tragedia di Pioltello si sarebbe verificata per la frattura di uno spezzone di rotaia di 23 centimetri che sarebbe stato provocato da “un danneggiamento ciclico irreversibile generato da condizioni di insufficiente manutenzione“. Se fossero stati eseguiti controlli con gli US (ultrasuoni) sarebbe stato possibile tenere sotto controllo il danneggiamento del giunto, secondo i tecnici.

Stando a quanto riferito da Ansa, la causa individuata dagli inquirenti del deragliamento del convoglio Trenord 10452 sarebbe da ricondurre alla “sopraelevazione della ruota destra” del terzo vagone del treno provocato dall'”interposizione” dello spezzone di rotaia di 23 centimetri che si staccò proprio tra il binario e la ruota stessa. Un altro punto caldo della questione sarebbero i ritardi nella sostituzione del giunto danneggiato, di cui pare si avesse contezza da 11 mesi, e sotto al quale pare sia stata posta una tavoletta allo scopo di evitare che la rotaia e massicciata si urtassero.