Primo piano di Luigi Di Maio

Luigi Di Maio ‘cantante per una notte’: il ministro si è cimentato nelle ‘scomode’ vesti musicali sulle note di una canzone di Pino Daniele, al Maurizio Costanzo Show. Il risultato, però, non è proprio un gioiello di intonazione e armonia, e i social non risparmiano la scure delle critiche alla performance estemporanea in tv. Dopo aver indossato i panni di pizzaiolo a New York, l’ultimo esperimento ‘artistico’ può dirsi concluso, ma con un esito di dubbio successo.

Di Maio canta Napule è

Le vorrei ricordare che l’anno scorso Matteo Salvini cantò una canzone di Vasco Rossi“. È il ‘promemoria’ che Maurizio Costanzo ha lanciato sul palco del suo omonimo show televisivo, all’indirizzo di un incredulo Luigi Di Maio: “Cosa mi vuole dire, dottor Costanzo?

“.

La risposta è arrivata poco dopo, quando l’orchestra della trasmissione ha accennato le note di Napule è, brano storico di Pino Daniele che lo stesso ex vicepremier ha indicato come canzone su cui potersi ‘tuffare’.

Il tappeto armonico è stato servito a puntino per il ministro degli Esteri, che non ha potuto così rifiutare l’invito a indossare i panni del ‘cantante’ in una sfida canora indiretta con il suo antagonista politico, Matteo Salvini.

Pochi versi del grande successo di Pino Daniele e l’amara constatazione del flop: “C’ho provato, ha chiosato Di Maio, incassando un applauso e i complimenti del conduttore per essersi messo comunque in gioco.

La reazione sui social

Immediata la pioggia di commenti all’impresa del ministro, con uno strascico di ironia che ha inondato i social nel volgere di pochi minuti. È bastata davvero una strofa per infiammare il web, in un mix di battute sul suo ruolo politico e sulle doti canore esibite nel sipario al Costanzo Show.

Scusa Pino“, scrive un utente via Twitter rivolgendosi virtualmente al cantautore Daniele, e ancora “Di Maio canta da solo, scelta o necessità?

“. “Chiudete l’Internet, chiudete tutto così“, aggiunge un altro utente, sommandosi al coro divertito della Rete che non perdona il flop.